Chi sono, il mio lavoro, i miei hobbies
Mi chiamo Giuseppe Di Grande, sono nato a Siracusa nel 1973 e vivo in Avola (SR). Sono una persona creativa e introversa. Più in basso trovate una mia foto del 2006 scattata a Venezia sul Ponte delle Guglie.
La mia vita lavorativa e hobbistica è costituita di diversi capitoli:
- All'età di 12 anni i miei genitori mi comprarono il primo computer: il Commodore 64, così nacque la passione per l'informatica: dal 1985 non ho mai più lasciato i computer e la programmazione.
Per il C64 imparai il linguaggio Basic e, successivamente, conobbi il suo microprocessore imparando il suo linguaggio macchina (si proprio i numeri), poi anche l'assembler. Imparai pian piano a fare grafica digitale di buon livello: producevo animazioni di sprites e fondali; programmavo qualche giochino e molte utilities per la creazione di grafici ecc.. I videogiochi erano delle creazioni da osservare, piuttosto che da giocare. Internet allora per il grande pubblico non c'era, e per avere informazioni sul C64, e in generale per aspetti di programmazione e di grafica, ordinavo dei manuali da Jackson Libri. Erano libri di notevole complessità, ma a me servivano e, senza esserne consapevole, li leggevo, acquisendo nozioni che metterebbero in difficoltà tutt'ora anche un adulto.
A Genias, una software house bolognese, mandai un dimostrativo, poi un videogioco completo, per far vedere cosa sapevo fare. Ora, a distanza di anni, penso che uno dei maggiori problemi che abbia avuto nel propormi e proporre le mie capacità stia nel mio luogo di residenza: Avola era ed è troppo decentrata dalla vera vita videoludica. Ora l'avvento di internet ha attenuato un po' il problema.
- A sedici anni lavorai in un negozio di informatica del mio paese, dove acquistai il mio secondo computer: il Commodore Amiga 500. Con Amiga continuò la passione per i computer, per la programmazione e per l'informatica. Trovai l'hardware di Amiga meraviglioso; più potente del precedente C64, Amiga fu il passo avanti per la produzione di grafica qualitativamente superiore. Conobbi l'hardware di Amiga e programmai col suo Basic, con Amos e in assembler, stavolta per il suo motorola 68000 (il microprocessore). Produssi qualche bozza di videogioco sfruttando appieno anche i chip di supporto di Amiga: Paula, Denise, Gary, ecc.. Mandai un dimostrativo di videogioco in lavorazione a
The Games Machines, la rivista di videogame più prestigiosa di quegli anni. Era un multiparallasse, stile fantasy, un parallasse multilinea a 48 livelli per il suolo, dove sarebbe dovuto muoversi il personaggio, cinque livelli di parallasse per le nuvole, un cielo sfumato a forza di "copper", dei grafici a tutto schermo che scrollavano sopra tutto questo, forza del "blitter", successivamente avrei dovuto aggiungere i classici mostri, con tanto di mostrone alla fine del livello, lo sprite del protagonista e un ulteriore pezzo di foreground fatto con uno sprite che, per i miei piani, sarebbe dovuto scrollare al di sopra di tutto, anche del personaggio principale. Però il pacchetto mi tornò indietro, perché i redattori lo avevano lasciato nella loro casella postale per troppo tempo. E pensare che avevo fatto pure un loader introduttivo, dove avevo scritto la lettera esplicativa che, usando il joystick, scrollava verticalmente. Lo scrolling della lettera e soprattutto di tutti gli elementi del gioco era fluidissimo!
Nel negozio dove lavoravo imparai a dissaldare e saldare i chip del C64: diventai il tecnico che aggiustava quei computer. Conobbi varie persone, tra cui i miei amici dell'epoca, e intanto cercavo invano qualcuno con cui si potesse collaborare per fare insieme un videogioco. Avola, come ho già scritto, è troppo decentrata dalla vera vita informatica, e quindi, il sogno di costituire un team di sviluppatori di videogame rimase nel cassetto.
Intanto l'underground informatico aveva messo salde radici in me. Sin dai tempi del C64 ero un hacker e un cracker, allora senza conoscere questi termini, e aggiungevo mie "intro" e regalavo vite infinite ai personaggi dei videogame (ho già detto che sono un pessimo videogiocatore!).
Fui un accanito utilizzatore del mitico Deluxe Paint III e IV con cui disegnai i grafici per le mie creazioni. La passione per i videogiochi rimase costante, videogiochi che tutt'ora ricordo lucidamente, andandone a volte a cercare qualche nostalgica recensione.
- A 18 anni iniziai a lavorare in una televisione privata di Siracusa; i 2 anni di Teleuno Tris furono la più bella esperienza lavorativa che abbia fino ad ora avuto. Era un lavoro in nero, andavo lì per 4 ore al giorno, dati i miei impegni scolastici, con una remunerazione monetaria piccola; ma i soldi erano nulla in cambio di un così entusiasmante lavoro.
Fu un amico a dirmi che in quella televisione cercavano qualcuno che sapesse fare grafica. Come capita spesso non sono consapevole delle mie reali capacità e molte volte tendo a sminuire ciò che so fare. Così fu allora, ma Gaetano Di Rosa mi portò quasi di forza negli studi televisivi e mi presentò a Luigi Bianca, colui che rivestiva un po' il ruolo di capo del personale tecnico, regista, addetto alle pubblicità, ecc.; colui che mi avrebbe insegnato molte cose e che imparò a fidarsi di me.
Entrai in televisione da grafico pubblicitario (mi accettarono immediatamente appena videro le creazioni e le animazioni che riuscivo a tirare fuori dal Deluxe Paint con Amiga). La mia prima creazione per la stazione televisiva fu la sigla per il telegiornale sportivo. Piano piano quel mondo mi incuriosì talmente tanto che imparai a fare il montaggio di pubblicità e feci qualche puntatina anche come cameraman. L'esperienza televisiva fu molto importante, sia dal punto di vista creativo che sociale, e non dimenticherò mai quei due anni.
- A quasi 21 anni tornai a lavorare in quel punto vendita di informatica del mio paese che nel frattempo aveva cambiato proprietario: Enzo Grillo, il nuovo proprietario, ragazzo della mia stessa età, lo conoscevo già da prima per via di qualche incontro informatico. Iniziò la mia avventura coi PC perché venne il tempo di acquistarne uno. Conobbi così l'Intel 486 e programmai in Assembly. Imparai anche altri linguaggi come il Quick Basic e il Turbo Pascal, oltre a conoscere l'hardware della macchina e il sistema operativo MS-Dos. Di questo periodo sono anche i miei primi esperimenti coi grafici tridimensionali.
- A cavallo fra il periodo televisivo e il ritorno nel negozio volli fare il disk-jockey. Comprai due giradischi Technics usati, un mixer Davoli e tanti tanti vinili di musica dance. Imparai l'arte del mixaggio a cui dopo accostai l'ausilio del computer; qui nel mio paese penso di essere stato il primo a realizzare mixaggi con un computer. Collaborai anche con diverse radio della zona. Contemporaneamente feci parte di un gruppo musicale: facevamo musica RAP. Il mio ruolo era insolito perché il mio strumento era il computer. Ci chiamavamo Rap-Pubblica ed ebbimo anche una esibizione in piazza e nel centro sociale del paese.; non eravamo male! Eravamo due Giuseppe e due Antonio; si provava nel garage di uno degli Antonio dove trasferivamo basso, chitarra, tastiera, computer, mixer e varie casse amplificate. Sul palco mi vergognavo come un ladro per il fatto che ero l'unico a non suonare uno strumento vero e proprio: il mio ruolo era quello di scrivere in un tracker le melodie, la batteria, gli scratch, i volumi, ecc., a corredo del resto della musica suonata con gli strumenti veri e propri.
Nello stesso periodo aiutai Seby Roccaro, che mi conobbe negli studi di Teleuno Tris a Siracusa, a far nascere TV Amica, una televisioncina di Avola, tutt'ora esistente.
- Alla fine del 1995 e l'inizio del 1996 persi la vista. Però qualche mese prima frequentavo due ragazzi con cui si voleva fare un brano dance. Ricordo con piacere gli incontri a Noto, a casa di Corrado che suonava e componeva pezzi con le sue due tastiere; insieme a Massimiliano che scratchava coi suoi giradischi... e i provini che noi maldestri facevamo fare alle ragazzine per scegliere la cantante del gruppo! Con piacere ricordo le serate passate con Massimiliano in macchina anche nei posti più strambi come ad esempio le campagne notturne di Noto antica solo per parlare di cinema e mostrarmi la nebbia che veniva su dal terreno che era una ottima atmosfera per un film horror; insomma cose da matti che ci facevano sbellicare dalle risate. Si aveva molte idee, talvolta pure interessanti ma l'ambiente e i mezzi per metterle in pratica non c'erano.
Informaticamente conobbi Windows 95 che venne rilasciato da Microsoft proprio in quei mesi; fu rivoluzionario, fu il sistema operativo che segnò un'epoca, sistema operativo che apprezzai sin da subito per le sue molteplici potenzialità e versatilità. Massimiliano mi introdusse in quei mesi anche nel mondo dei quadri, delle tele, dei colori ad olio. Mi prestò un cavalletto (che dovrebbe venirsi ancora a riprendere), andammo a comprare tele e colori per me. Feci qualche quadretto, ma non ebbi il tempo necessario per approfondire la conoscenza con quell'arte. Un quadro che ho ancora qui ritrae la mia mano dove al centro misi un occhio: già presentivo qualcosa e quello lo considero il simbolo del mio passaggio da una condizione ad un'altra.
- Nell'estate del 1996 mi iscrissi all'Unione Italiana Ciechi che mi fece conoscere un nuovo modo di utilizzare il computer: tramite una sintesi vocale tornai al mio Assembly e al mio Turbo Pascal.
- Nel 1997, ripreso l'uso del computer, in una rivista tifloinformatica di Associazione Disabili Visivi, mi venne pubblicato un software di utilità per la gestione di un CD-Rom e Cd-Audio che inizialmente avevo programmato per uso personale. Nel contempo scrivevo software di manipolazione audio, data l'inaccessibilità ai software che usavo da vedente, e facevo esperimenti di sintesi vocale con la mia voce. I miei software ebbero via via un numero sempre maggiore di utenti.
- Nel 2000, con l'ausilio di Jaws, uno screen reader, entrai nuovamente in Windows, stavolta da cieco. Già da un anno utilizzavo internet, soprattutto la posta elettronica e i news-groups, ed ero diventato un lettore vorace di libri di narrativa varia. Ideai e fondai un club letterario per la trasposizione e lo scambio di libri digitali di nome Mail Books X-Change (MBX). Già nel settembre del 2000 pubblicai il mio primo software per Windows: un catalogatore di libri, funzionale al club. Lo programmai in Delphi, uno dei linguaggi che utilizzo tutt'ora.
- Mentre nel club MBX la partecipazione dei membri scarseggiava, nel febbraio 2001 fui assunto come centralinista telefonico presso l'AUSL n.8 di Siracusa, in servizio presso l'ospedale di Avola.
Codesto lavoro di centralinista non l'ho mai digerito, tanto meno amato. E' stato privo di gratificazioni e fortemente discriminante. Nei sei anni in cui l'ho svolto, sempre nel modo migliore e professionale possibile, mi sono sentito ingabbiato in un ruolo della pubblica amministrazione che non mi è mai appartenuto. Ho odiato un simile lavoro, dove ero un numero di badge, e non Giuseppe Di Grande, una persona con determinate conoscenze e capacità, abbandonato a marcire in una squallida stanza di centralino. Avrei potuto dare molto a quell'azienda, ma in quel tempo ho assistito, schifandomene, allo sperpero di pubblico denaro, alle ripicche tra colleghi, a lotte interne per conquistare un turno in più, una misera indennità di qualcosa, invidie per gli straordinari degli altri, lo squallore di gente il cui unico obiettivo è la busta paga mensile.
Io, che sviluppo software e capisco cosa significa "ottimizzare" delle risorse, lì mi sono sempre sentito sprecato, sottovalutato, ignorato. Di me, portatore di handicap, in quella pubblica amministrazione, che lavorassi o che decidessi un giorno di lavorare rigirandomi i pollici, non gliene importava nulla a nessuno... purché non li infastidissi mettendoli di fronte a qualche problema, e ce n'erano tanti, enormi. In questi casi, lettere ne ho protocollate tante, scattava qualche azioncina trasversale atta a crearmi problemi.
Per tutti questi motivi, non dimenticando quel sistema subdolo di cui sono stato anch'io vittima, ossia il mobbing, nell'agosto del 2007 ho dato le dimissioni, liberandomi da quell'insulso lavoro, con grande felicità.
Attualmente sviluppo software di utilità, utilizzando svariati linguaggi di programmazione e potete trovare qualche esempio nella sezione dei Downloads o in quella dei Progetti. So assemblare interamente i componenti hardware di un computer e l'unico fastidioso problema che incontro sta nell'attaccare quei cavetti led e il cavetto del pulsante di accensione alla scheda madre.
A volte scrivo qualche racconto, qualche poesia o qualche canzone; quello di scrivere è uno dei miei sogni più intimi, infatti i miei racconti li hanno letti veramente in pochi, per mia vergogna, per mio pudore, forse perché non mi sento pronto per farli leggere. Comunque con un amico e collega abbiamo scritto un raccontino che ha partecipato ad un concorso letterario; racconto che è stato ritenuto idoneo per la pubblicazione (potete leggerlo nella sezione Scrittura di questo sito).
La mia vita sociale dopo aver perso la vista si è notevolmente ridotta, come d'altronde si nota leggendo le storie scritte prima. La vivacità informatica invece continua come prima e l'unica cosa che mi manca è quella di fare grafica, mancanza sostituita in parte dalle varie sperimentazioni con i suoni e la voce.
Amo fare regolarmente piscina e il mio attuale record sono 70 vasche all'ora in stile rana. Ogni domenica invece vado in tandem per delle lunghe e rilassanti passeggiate; la distanza massima che per ora abbiamo percorso sono stati i 70 chilometri tra Avola, Siracusa e Floridia; solitamente ogni domenica andiamo a Siracusa e torniamo percorrendo circa 50 chilometri in 1 ora e mezza alla velocità media di 30 chilometri orari; apprezzo la velocità in bici sempre di più.
Se siete una azienda e siete interessati a me, chiedetemi il mio Curriculum Vitae.
Architetture Hardware conosciute:
- Commodore 64
- Commodore Drive 1541
- Commodore Amiga
- Pc IBM/Compatibili
- Audio Device Gravis Ultrasound
- Audio Device Sound Blaster
- Processore 6502/6510
- Processore Motorola 68000
- Processore Intel 80x86/Pentium
Linguaggi di Programmazione conosciuti:
- CBM Basic
- Assembly 6502/6510
- Amiga Microsoft Basic
- Amiga AMOS
- Assembly Motorola 68000
- BATCH Scripting Language
- Microsoft Quick Basic
- Borland Turbo Pascal
- Assembly Intel 80x86
- Borland Delphi
- Java
- JFW Scripting Language
- Ado/Sql
- Hyper Text Markup Language
- Visual Basic Scripting Language
- Java Scripting Language
- Cascade Style Sheet
- VBS e JS con Asyncronous server pages (asp)
- Java microedition for mobile device