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La Patata: Storia e proprietà del tubero che ha sfamato il mondo

Aggiornato il 29/05/2021 08:00 
 

Con precisione si sa che l'origine della patata è in Sud America. Alcuni ne collocano l'origine tra Venezuela, Colombia ed Ecuador; altri invece nell'area del lago Titicaca, in Perù o in Bolivia, perché proprio qui si trova la maggiore presenza di specie spontanee di patata. Sappiamo per certo che questo tubero era coltivato da Incas e Aztechi e fu scoperto nel sedicesimo secolo dagli Uomini del conquistador Francisco Pizarro.

Gli archeologi hanno appurato che già tredicimila anni fa nel Cile meridionale si mangiavano patate di una specie semiselvatica. La presenza della patata coltivata nelle zone più elevate della regione delle Ande risale al II millennio a.C., dove la patata veniva essiccata e costituiva una risorsa di scorta. La probabile ibridazione con specie cilene permise di ottenere la patata a tutti nota, che si è diffusa in buona parte del mondo.

La patata fu al principio relegata ad alimentare solo il bestiame. In Gran Bretagna gli abitanti non ne vollero sapere per molto tempo, dato che questo cibo non era menzionato nella Bibbia. Altre popolazioni la ritennero persino nociva all'Uomo, infatti si pensava che potesse portare la lebbra. Alcuni religiosi ne vietavano il consumo e, già che cresceva sottoterra fu, a volte, associata alla stregoneria.

Gli spagnoli la conobbero fin dai primi decenni (1539) del sedicesimo secolo in Perù, ma la pianta non risvegliò particolari interessi nella penisola iberica. Maggiore interesse incontrò in Italia dove le patate vennero chiamate "tartuffoli".

La tradizione vuole che l'introduzione della patata in Inghilterra (1588) sia merito di Walter Raleigh. La coltivazione si diffuse però soprattutto nella vicina Irlanda. Gli irlandesi la utilizzarono come alimento in seguito ad una grave carestia. Più tardi entrò gradualmente nella Cucina dei ricchi come pietanza prelibata, ma poi viene descritta come cibo principale degli abitanti della campagna.

Possiamo affermare che in Francia l'inventore della patata fu Antoine-Augustine Parmentier (1763-1813) che ne selezionò varietà dal sapore meno acre di quella originaria e che, per vincere la diffidenza dei suoi concittadini, d'accordo con il re Luigi sedicesimo, fece seminare campi di patate alla periferia di Parigi e li fece sorvegliare ostentatamente durante il giorno, per invogliare il popolo a saccheggiarli di notte.

Questa pianta venne sempre più estesamente coltivata e consumata in quasi tutti i paesi del mondo, sia per le sue qualità nutritive che per il suo limitato costo. Si impose definitivamente verso la metà del Settecento, quando la popolazione europea iniziò a crescere e con essa aumentò anche la necessità di cibo.

La patata è stata penalizzata dalla credenza diffusa che, a causa della solanina, sia poco digeribile, oltre che eccessivamente calorica e tutto sommato povera di nutrienti. Oggi possiamo affermare tranquillamente che la patata, a parte di casi di specifiche intolleranze personali, può essere mangiata serenamente perché poco calorica, digeribile, ricca di amido, fosforo, magnesio, potassio, ferro e povera di sodio.

Dal punto di Vista nutrizionale le patate sono conosciute principalmente per l'alto contenuto in carboidrati, presenti principalmente sotto Forma di amidi. Una piccola ma significativa parte di tali amidi delle patate è resistente agli enzimi presenti nello stomaco e nell'intestino tenue, sì da raggiungere l'intestino crasso quasi intatto. Si ritiene che questi amidi abbiano effetti fisiologici pari a quelli delle fibre alimentari. Le patate sono fonte di importanti vitamine e minerali. Una patata di medie dimensioni (150 g), consumata con la buccia, fornisce 27 mg di vitamina C, 620 mg di potassio, 0,2 mg di vitamina B5, oltre a tracce di tiamina, riboflavina, folati, niacina, magnesio, fosforo, ferro e zinco. Inoltre il contenuto di fibre di una patata con buccia (2 g) è pari al contenuto di fibre del pane integrale, della pasta e dei cereali. Oltre alle vitamine, ai minerali e alle fibre, le patate contengono svariati composti fitochimici, quali i carotenoidi e i polifenoli. Non tutte le sostanze nutritive delle patate si trovano nella buccia; questa contiene circa la metà delle fibre, ma più della metà delle sostanze nutritive sono contenute nella polpa. È presente, inoltre, la zitocromossidasi, che ha un'azione ricostruttiva della mucosa gastrica e la solanina, che ha proprietà antispasmodiche, analoghe all'atropina. Il tubero cotto combatte l'obesità e l'artrite. Il succo crudo cura le ulcere gastriche e duodenali, lo scorbuto e le dispepsie.

La patata è una pianta erbacea annuale, di modeste dimensioni, ha andamento dapprima eretto poi strisciante, fiori bianchi o violetti, che danno origine a bacche globose color giallo contenenti i semi. Le radici sono allungate e strette, quasi a fittone, con corti stoloni al termine dei quali si formano i tuberi, le patate appunto, di dimensioni e forme variabili a seconda delle varietà. Infatti sono presenti diverse varietà raggruppabili per la Forma (tonda o allungata), per il Colore della buccia (gialla o rossa), per la pasta (bianca o gialla), per il periodo di raccolta e per la funzione a cui sono destinate in Cucina.

La patata può essere cotta con o senza buccia (dipende dal piatto che si vuole realizzare) ma, in entrambi i casi, deve essere lavata accuratamente e spazzolata, per eliminare tutto il terriccio ed eventuali conservanti. Una volta sbucciata deve essere lasciata in acqua fredda fino al momento della cottura, per evitare che annerisca.

Per purè, crocchette, gnocchi, sformati e qualunque altro piatto che richieda la frammentazione in cottura sono indicate le patate a pasta bianca, più farinose. Versatili quelle a pasta gialla, più sode e compatte, molto adatte a essere cucinate intere e fritte, così come quelle a buccia rossa.

La patata in sé non è calorica e potrebbe addirittura sostituire pane e pasta nei regimi alimentari ipocalorici. La cura va posta ai condimenti: la patata è una spugna ed assorbe moltissimo i condimenti, quindi è con questi ultimi che si deve essere parchi. Via libera a patate alla cenere, al cartoccio, lesse, condite con un filo di Olio extravergine di oliva, ma assolutamente "Semaforo rosso" per le patate fritte.

A seconda delle varietà, le patate vengono seminate da marzo fino a metà aprile e si raccolgono da giugno ad ottobre.

Per un acquisto soddisfacente, è bene tenere presente alcune caratteristiche che le patate devono avere per dare un buon rendimento dopo la cottura: la buccia della patata, non deve essere grinzosa e molle, caratteristica che denota un eccessivo invecchiamento, né presentare germogli.

La buccia non deve avere chiazze verdastre, perché indicano la presenza di una sostanza velenosa, la solanina, formatasi per un'eccessiva esposizione alla luce.

La buccia delle patate, non deve presentare macchie nerastre, né ammaccature, che presuppongono una prima fase di marcescenza. Le patate devono essere tutte della stessa Dimensione, perché solo così potranno cuocere contemporaneamente.

Un altro pregio delle patate, è la loro disponibilità durante tutto l'anno. Se capita di acquistare un certo quantitativo di patate (è facile trovare offerte speciali nei supermercati o in altri punti di vendita) seguiamo alcuni accorgimenti per mantenerle a lungo. Per mantenere a lungo le patate, occorre stenderle su un piano preferibilmente di legno, in luogo buio, aerato ed asciutto. Se l'Ambiente è troppo caldo, le patate facilmente germogliano. I germogli non vanno tolti, perché le patate potrebbero facilmente marcire ed irrancidire, a meno che non intendiamo consumarle subito; in tal caso, è bene agire in profondità.

La mitologia Incas racconta che in tempo di miseria, una Donna vagò affamata fino a quando non restò senza forze; a quel punto si addormentò. Gli dei fecero un figlio, ma quello morì appena nacque. I suoi resti furono dispersi nella terra. Poco dopo dal terriccio iniziarono a crescere delle piante: dai denti crebbe il mais; dalle ossa lunghe la manioca; dai testicoli le patate; dagli occhi e della testa, altre piante commestibili.

Torta di patate

    Ingredienti per 4 persone:
  • 800 g di patate
  • 2 Uova
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • Olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

sbucciate e grattugiate le patate, facendole ricadere in una terrina. Conditele con un filo di Olio, sale e pepe. Legate il tutto con le Uova sbattute assieme a mezzo bicchiere di vino bianco secco e due pizzichi di sale. Aggiungetevi 4 cucchiai di Farina bianca, per dare corpo all'impasto. Lavorate a lungo, amalgamando con cura tutti gli ingredienti. Sistemate il composto così ottenuto in una teglia da forno unta con Olio. Fate cuocere in forno, già caldo, per circa 30 minuti, a temperatura di 170 gradi. - Servite la torta caldissima.

Patate alla Pizzaiola

    Ingredienti per 4 persone:
  • 800 g di patate
  • 4 spicchi di aglio
  • 400 g di polpa di pomodoro
  • Olio extravergine di oliva
  • origano
  • sale e pepe

Fate lessare le patate, sbucciatele ancora ben calde ed affettatele. Nel frattempo, fate imbiondire gli spicchi di aglio schiacciati in un tegame con l'Olio. Appena tendono ad appassire, aggiungete la polpa di pomodoro. Aggiustate di sale, aromatizzate con una macinata di pepe, spolverizzate con poco origano e mescolate. Continuate la cottura, a fiamma piuttosto dolce, per circa dieci minuti, rimescolando di tanto in tanto. Versate le patate affettate nel tegame con la salsa e mescolate con cura il tutto. Fate insaporire per qualche minuto e servite.

Frittata di patate

    Ingredienti per 4 persone:
  • 800 g di patate
  • 2 cipolle medie
  • Olio extravergine di oliva
  • 3 Uova
  • sale e pepe

Sbucciate e tagliate a fettine piuttosto sottili le patate e le cipolle. Quindi, fatele cuocere, con un filo di Olio in una padella per frittate, a fiamma moderata. In una terrina, sbattete le Uova con sale e pepe: unitevi le patate e le cipolle, mescolando il tutto con cura. Fate scaldare due cucchiai di Olio nella padella e versatevi l'impasto: lasciate cuocere a fiamma bassa; girate la frittata, aggiungetevi l'ultimo cucchiaio di Olio e fatela colorire anche dall'altro lato.

Patate al vino bianco

    Ingredienti per 4 persone:
  • 1 kg di patate
  • mezzo litro di vino bianco
  • una cipolla
  • Olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Sbucciate con cura le patate, lavatele, scolatele attentamente e tagliatele a tocchetti. In un tegame con l'Olio fate imbiondire la cipolla affettata sottilmente; appena tende ad appassire, aggiungetevi le patate: aggiustate di sale, aromatizzate con una macinata di pepe e fate ben insaporire, mescolando di tanto in tanto. Dopo cinque minuti, versate il vino nel tegame, mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco moderato, fino a quando il vino sarà evaporato.

Patate al forno

    Ingredienti per quattro persone:
  • 1,5 kg di patate
  • 300 g di cipolle
  • una presa di origano
  • Olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

In una teglia capace, dal bordo alto, versatevi quattro cucchiai di Olio. Tagliate dentro la cipolla e le patate sbucciate e tagliate a fette alte circa mezzo centimetro. Cospargete il tutto con sale, pepe, origano e mescolate. Mettete la teglia in forno, già preriscaldato a calore moderato, fino a quando le patate in superficie non saranno rosse e croccanti.