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Non Vedenti, Braille e Tecnologie di Stampa

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Tecnologie per ciechi: Un lungo elenco di cazzate in nome della disabilità visiva

Pubblicato il 08/03/2021 08:00 
 

Oggi è il 7 maggio e la nuova entrata in questo grandioso elenco di sciocchezze è... lo spray inclusivo per persone disabili, in particolare non vedenti e ipovedenti. Avete mai sentito l'esigenza di avere un deodorante inclusivo? Ecco, ora esiste... e fa anche ridere. Vi svelo subito il segreto: ci hanno attaccato un'etichetta in Braille. Farsi pubblicità attraverso la disabilità tira ancora. A dire il vero è riapparsa anche la scarpa per ciechi che segnala gli ostacoli, ma ho preferito evitare di rimetterla perché è una notizia dalla suola consumata.


Possono, e lo fanno. A volte si accontentano di ottenere cinque minuti di ribalta con un articolo su un Giornale, altre puntano a finanziamenti per darsi un Lavoro in nome della solidarietà verso chi non vede e necessita, secondo loro, dell'ennesimo ritrovato tecnologico che gli dia "Autonomia". È la schiera degli innovatori folgorati dalla disabilità visiva, che vogliono a tutti i costi consentire ai ciechi di vedere. E così inventano l'impossibile, oggetti e soluzioni strampalate che qui, elencate tutte in una volta, disegnano un quadro grottesco della persona cieca bardata di occhiali, scarpe, cappelli, caschi, elmetti,bracciali, collane, anelli, fasce vibranti... e giuro di non aver trovato tutte le "innovazioni" e "primogeniture" tecnologiche che ho letto durante la mia vita da cieco, perché all'appello ne mancano ancora tante, come bandane e pancere vibranti.
Quella che vi presento di seguito è una mostra degli orrori. A volte sviluppate di propria spontanea "ingegnosità", altre con la complicità degli stessi ciechi, le innovazioni wearable e meno wearable che espongo in questo elenco, dopo il senso di smarrimento iniziale, suscitano un'amara ilarità. Ma dura poco, perché poi subentra l'indignazione; la pietà con cui sono farcite queste "opere di bene" penetra nella Pelle e colpisce metaforicamente gli organi vitali, perché si comprende di essere stati ancora una volta strumentalizzati. Magari i protagonisti di queste storie ci credono davvero, ma ciò non toglie che siamo di fronte alla classica "banalità del male", cioè a una completa inconsapevolezza di cosa significano le proprie azioni e quali effetti distruttivi possano avere per le persone che indirettamente le subiscono.
Queste che vi presento di seguito, sono solo parte delle meteore che in questi ultimi dieci anni sono sfrecciate nel cielo della disabilità visiva. Ne ricordo altre, ricordi che però Google non mi ha permesso di ritrovare. Ho omesso i dispositivi e le app più comuni, che hanno fatto poca notizia o che sono passate quasi inosservate, o altri flop del settore che hanno martellato le gonadi dei ciechi per mesi, e poi sono spariti nel nulla. Ho lasciato solo, per modo di dire, quelle invenzioni sensazionalistiche, quelle che hanno colpito l'animo ingenuo di giornalisti e lettori facili alla commozione. Il settore della disabilità visiva però è costellato di queste invenzioni. Ce ne sono state negli anni settanta, ottanta, novanta, duemila. I non vedenti più anziani ricordano sicuramente tutti i ritrovati miracolosi di qualche salvatore prestato al mondo della disabilità per breve periodo, fortunatamente; invenzioni farlocche sviluppate in buona o in cattiva fede. I risultati però di simili azioni convergono verso un unico atteggiamento: l'arroganza e l'ignoranza, palese o nascosta, di alcune persone che si credono presuntuosamente innovatori della vita di una fascia di persone che tentano ogni giorno di districarsi tra ogni sorta di barriere fisiche, mentali, culturali...
Forse sono diventato cinico anche a causa di tutte le notizie strappalacrime che ho letto in questi anni, che sono cadute addosso alle persone non vedenti senza neanche chiedere loro un parere. Il mio sentimento è comune a quello di altre persone non vedenti. Fatto è che ormai fiuto le stronzate a partire dal titolo: è solo questione di sopravvivenza. Disdicevole è quando ad essere promotori di queste iniziative sono gli stessi ciechi. Compassionevole è quando si strumentalizzano gli studenti a impegnarsi nel modo sbagliato verso la disabilità: anziché formarli per offrire loro un modello di cooperazione tra persone disabili e non disabili, come sarebbe giusto che fosse, si imbocca la strada più semplice dell'assistenzialismo. Dovrei girarci attorno, non dovrei usare parole così dirette, lo so, per non inimicarmi disabili e non disabili. Perché come nella classica Sindrome di stoccolma, a volte sono gli stessi ciechi a entusiasmarsi per queste strumentalizzazioni, quei non vedenti che, anziché reagire e partecipare allo sviluppo di idee, si sentono inferiori rispetto al resto del mondo, rispetto a quella massa di individui capace di sbranarli con la famelica retorica della pietas verso i più deboli. Almeno ci fosse un solo cieco che avesse trovato Lavoro grazie al Finanziamento di uno di questi "progetti innovativi"!
Questo elenco non ha inizio con la prima notizia, né ha fine con l'ultima. Quanto qui si percorre, a bordo di un rullo compressore, è solo una parte di quella infinita strada di presunte innovazioni che i non vedenti di tutto il mondo sono stati costretti a subire, subiscono e subiranno. Sono sempre più convinto che per scongiurare tutto ciò è necessario che i disabili visivi prendano in mano la propria vita, che siano loro gli artefici insieme agli altri degli strumenti e delle tecnologie; senza aspettare che altri edifichino Tecnologia e strumenti per loro, proprio perché chi non vive la disabilità non potrà mai costruire qualcosa per migliorare la loro qualità di vita. Anziché limitarsi a chiedere Diritti e a rincorrere l'accessibilità delle tecnologie di turno, i disabili visivi inizino a pretendere il dovere di essere partecipi attivi della edificazione tecnologica e Sociale del mondo. Anziché essere gli esclusi destinatari di un bene o di un servizio, essere gli inclusi produttori del bene e del servizio. Anziché essere i destinatari passivi delle azioni assistenziali altrui, essere partecipanti attivi alla costruzione e modellazione del futuro di tutti. Solo in questo modo domani potrà esserci un mondo anche a misura di Disabile.

Siena, il bracciale per non vedenti che ha reso Massimo libero - 1 luglio 2014

«Massimo sa di non avere nessuno accanto. Eppure si fida lo stesso, perché sente il segnale del battito cardiaco sul braccio». Il cane-Guida, forse, potrà restare a casa. Presto a guidare i non vedenti ci penseranno due braccialetti. Un paio di occhiali, una connessione a Internet e, appunto, due bracciali: l’ultima speranza per gli ipovedenti arriva da Siena, e parla Italiano. Il Siena Robotics and Systems Lab ha appena rilasciato un sistema per teleguidare da casa i non vedenti. E in attesa della concessione ufficiale del brevetto, il sistema Tactile Angels è stato già testato da Massimo Vita, direttore dell’Unione Italiana Ciechi di Siena.
https://reportage.corriere.it/cronache/2014/siena-il-bracciale-per-non-vedenti-che-ha-reso-massimo-libero/

FingerReader, ecco l’anello che aiuta i non vedenti a Leggere i libri - 21 ottobre 2014

Scorrere con il dito sulla Pagina di un Libro e sentire le parole di quella Storia, una dopo l’altra. Un’operazione semplice per molti appassionati lettori ma solo un sogno per i non vedenti. Ora arriva la soluzione. Si chiama FingerReader: il dito che sa Leggere. MILANO – Il Progetto è nato nel 2011 e piano piano sta prendendo piede. Si chiama Finger Reder, è un anello Elettronico che permette ai non vedenti di Leggere un Libro. Il prototipo, sviluppato dal MIT Media Lab e prodotto con una Stampante 3D, non è altro che un anello intelligente in grado di riprendere e ripetere ciò che registra e lo spiega Bookpatrol.
https://libreriamo.it/libri/fingerreader-ecco-lanello-che-aiuta-i-non-vedenti-a-Leggere-i-libri-2/

Lechal, le scarpe hi-tech per non vedenti - 15 dicembre 2014

Una delle ultime invenzioni nel campo del Sociale riguarda una scarpa che aiuta la persona con disabilità visiva a muoversi per la città: il suo nome è Lechal (in Lingua indi significa portami lì), una calzatura intelligente che, grazie ad una suola innovativa, permette di dirigere la persona in qualsiasi posto desidera. Esattamente funziona così: le scarpe sono collegate all’app dello Smartphone attraverso un collegamento Bluethoot, in modo da veicolare l’Informazione riguardo il Percorso scaricata da Internet. Una volta fatto questo collegamento, le suole azioneranno un sistema di vibrazioni che indicheranno al piede giusto da quale parte svoltare: se vibrerà la suola nella scarpa destra, allora la persona dovrà svoltare verso la destra; viceversa con la suola sinistra. Le batterie installate in questi speciali plantari inoltre sono ricaricabili con una presa Usb.
https://www.finestraperta.it/lechal-le-scarpe-hi-tech-per-non-vedenti/

Addio al Bastone, per i ciechi ecco le scarpe ad ultrasuoni - 3 febbraio 2015

Uno Studente argentino ha inventato delle “scarpe intelligenti” che possono sostituire il Bastone bianco tradizionale usato da chi ha deficit visivi con qualcosa di più discreto ma altrettanto funzionale. Attraverso gli ultrasuoni, infatti, Duspanovi - Dispositivo Ultrasonico Para No Videntes - aiuta ciechi e ipovedenti a muoversi in libertà e sicurezza. Il meccanismo è davvero molto semplice: le scarpe vibrano in prossimità di un ostacolo. Grazie a tre sensori ad ultrasuoni posizionati all'interno della suola, nelle aree frontali, laterali e posteriori.
https://www.west-info.eu/it/addio-al-Bastone-per-i-ciechi-ecco-le-scarpe-ad-ultrasuoni/

Dove vado? Te lo dice la scarpa col gps - 1 maggio 2015

PER I NON VEDENTI (MA NON SOLO). Una Innovazione dalle potenzialità enormi: oltre a una comunicazione invisibile (le persone potrebbero trasmettersi “vibrazioni plantari” a distanza, via Internet), le Smart Shoe potrebbero Aprire nuove vie di comunicazione alle persone con disabilità, primi fra tutti i non vedenti. Le ha presentate l’italiana Vibram, storico marchio produttore della celeberrima suola “carrarmato” e delle curiose FiveFingers, in collaborazione con Lenovo. L'obbiettivo di questa curiosa partnership? Far diventare intelligente anche la scarpa. Per la precisione, la suola della scarpa. È lì infatti che si trova il cuore della Tecnologia: connessione bluetooth con uno Smartphone dove impostare il Percorso, sensori e attuatori, quelli che trasmettono la vibrazione plantare.
https://www.focus.it/Tecnologia/digital-life/sono-italiane-le-prime-scarpe-smart-con-il-gps

Occhiali hi-tech per i ciechi: si può ‘vedere’ attraverso la Lingua - 24 giugno 2015

E’ un nuovo modo per restituire Autonomia ai non vedenti, guidandoli nei movimenti e Riconoscimento di oggetti attraverso micro-vibrazioni sulla Lingua. Il dispositivo hi-tech, approvato in questi giorni dalla Food and Drug Administration (FDA) americana, consiste in un paio di occhiali a lenti scure dotati di una mini-videocamera e collegati a un Sensore orale da appoggiare sulla Lingua: le immagini catturate dalla videocamera sono ‘tradotte’ in un segnale che viene inviato ai 400 elettrodi sulla Lingua e attivando una vibrazione proporzionale allo stimolo raccolto.
https://www.ok-Salute.it/news/occhiali-hi-tech-per-i-ciechi-si-puo-vedere-attraverso-la-Lingua/

Cosa farei se fossi cieco? Una semplice domanda che ha cambiato molte vite - 8 dicembre 2015

Shubham Banerjee è un ragazzino di 13 anni che ha inventato una Stampante Braille quando ne aveva 12. No, non è un personaggio dei romanzi, ma un adolescente che ha creato la propria impresa per produrre stampanti per ciechi a basso costo semplicemente con Lego e un dispositivo Intel. La sua ispirazione è stato un volantino arrivato a casa sua in cui si chiedevano donazioni per i non vedenti. Shubham si è chiesto: “Cosa farei se fossi cieco?”, e ha iniziato a pensare a tutte le cose semplici che si perderebbe: “il volto degli amici, una partita di calcio o Leggere un Libro”.
https://it.aleteia.org/2015/12/08/shubham-banerjee-inventore-Stampante-Braille-lego-intel-video/

Non solo auto: Toyota ha in cantiere una collana per non vedenti - 8 marzo 2016

Provvisto di microcamere e sensori che tracciano la mappa dell’Ambiente circostante, il Project Blaid fornisce istruzioni all’utente tramite vibrazioni e istruzioni vocali, ricevendone i comandi sia a Voce sia in modalità manuale con appositi pulsanti. Trovandosi la sperimentazione ancora in fase pre-beta, gli ingegneri del Toyota Research Institute stanno valutando d’inserire nel prodotto finale anche altre caratteristiche potenzialmente utili come il GPS, il Riconoscimento facciale e il rilevamento di piccoli oggetti: per il momento, Blaid è infatti in grado di monitorare solo la presenza di grandi ostacoli come porte e scale. Il che comunque sarebbe già tantissimo. Speriamo che diventi un prodotto commerciale il più in fretta possibile.
https://www.dday.it/redazione/19304/project-blaid-collana-Elettronica-non-vedenti

Fotografia sensoriale, i non vedenti fotografano il mondo - 3 ottobre 2016

Foto artistica, ritratto, reportage. Così è declinato per immagini il mondo visto da chi non vede dal Progetto di Fotografia sensoriale intitolato The Blind Photographeer, che raccoglie scatti  di fotografi non vedenti ed ipovedenti da tutto il mondo. Promosso dall’Associazione messicana Ojos Ques Sientes, in Italiano “Occhi che sentono” o, come loro si definiscono, “Sguardo delle emozioni”, è ora diventato uno straordinario Libro fotografico, con prefazione del Cantante americano Steve Wonder, edito dalla londinese Redstone.
https://www.Sociale.it/2016/10/03/Fotografia-sensoriale-i-non-vedenti-fotografano-il-mondo/

Fotografia: nella mostra ‘Con i tuoi occhi’ chi non vede sente il profumo della luce - 4 dicembre 2016

Sfida, esperimento, fuga in avanti, Ricerca del limite, Poesia visionaria, apertura sinestetica, pazza idea, scalata, immersione. Poco importa dare definizioni, resta il fatto che invitare un cieco a praticare la Fotografia è già dirompente al solo dirlo. Ma l’ossimoro, la contraddizione in termini, l’impossibilità, si dimostrano presto solo apparenti. Chi non ci crede, vada a scoprire – esempio eclatante ma non unico – cosa produce Evgen Bavčar, il fotografo non vedente forse più celebre al mondo.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/04/Fotografia-nella-mostra-con-i-tuoi-occhi-chi-non-vede-sente-il-profumo-della-luce/3234298/

Dai pixel ai taxel: un nuovo mondo di opportunità per i non vedenti - 22 aprile 2017

Le tecnologie digitali non si sono mai evolute a un ritmo tanto spedito, eppure molti continuano a rimanere indietro: le persone ipovedenti, per esempio, sono tagliate completamente fuori dall’uso di dispositivi touchscreen. Un consorzio finanziato dall’UE ha quindi creato il BlindPAD per sfruttare e migliorare gli altri sensi di queste persone.
https://cordis.Europa.eu/article/id/122579-from-pixels-to-taxels-a-new-world-of-opportunities-for-the-blind/it

La startup che rende accessibili le opere d’arte ai non vedenti. Tooteko - 23 aprile 2017

Il Progetto della startup veneta ruota intorno ad un anello, in grado di Riconoscere speciali sensori e far partire informazioni audio descrittive, e ad un dispositivo NFC. Ne parliamo con Serena Ruffato, ceo di Tooteko.
https://startupitalia.eu/71831-20170423-tooteko-startup-veneto-anello

Eye See: il casco innovativo per aiutare i non vedenti - 28 settembre 2017

Cinque studenti della Kunming University of Science and Technology, un college del sud-est della Cina, hanno lavorato per un anno intero ad un Progetto veramente interessante. L'obiettivo era sviluppare uno strumento che potesse aiutare e supportare sia le persone affette da cecità che quelle ipovedenti. Eye See è un elmetto il cui Componente core è un radar laser, simile a quelli che vengono utilizzati dai sistemi di Guida automatica montati sulle automobili di nuova generazione: può effettuare una Scansione omnidirezionale completa a 360°, identificando e segnalando ostacoli nel raggio di 3 metri tramite un particolare segnale acustico.
https://www.ninjamarketing.it/2017/09/28/eye-see-il-casco-innovativo-per-aiutare-i-non-vedenti/

FEEL THE VIEW: REALIZZATO IL SOGNO IMPOSSIBILE DI “SENTIRE IL PAESAGGIO” PER UN CIECO - 5 giugno 2018

Permettere ai ciechi di “vedere” l’Ambiente che li circonda grazie all’Intelligenza Artificiale. Sembra fantascienza e invece la Tecnologia si sta muovendo fattivamente in tale direzione. Dalla collaborazione tra la storica casa automobilistica Ford e la startup italiana Aedo è nata per esempio la straordinaria applicazione per auto “Feel The View”, il sistema che consente ai non vedenti di “vedere” il paesaggio mentre sono in auto “sentendolo” tramite le dita sul finestrino. “Feel The View” è una Tecnologia sviluppata per la Ford da GTB Roma (l’agenzia che ne segue le attività in Italia) in collaborazione con Aedo, una startup italiana specializzata nella creazione di dispositivi di comunicazione per disabili visivi, con la collaborazione di Views International e Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
https://telestreetarcobaleno.tv/feel-the-view-sogno-impossibile-sentire-paesaggio-un-cieco/

Il braccialetto che Guida i non vedenti: l’invenzione di Joseph, Studente indiano a Firenze - 26 luglio 2018

«Ho progettato uno strumento con l’obiettivo di permettere ai ciechi e agli ipovedenti di muoversi sia all’aperto che negli spazi chiusi, in completa Autonomia. Si tratta di una smart wristband, un braccialetto Elettronico che combina tre differenti tecnologie (GPS, RFID e ultrasuoni) per ottenere una sorta di navigatore che guidi l’utente lungo il Percorso, rispondendo ai suoi comandi vocali e comunicandogli eventuali ostacoli attraverso appositi auricolari.
https://www.toscanaoggi.it/Toscana/Il-braccialetto-che-Guida-i-non-vedenti-l-invenzione-di-Joseph-Studente-indiano-a-Firenze

Un cappello per vedere con gli ultrasuoni e un Semaforo intelligente: le idee dei ragazzi dell'Istituto Tecnico di Afragola - 26 settembre 2018

Un cappello per ‘vedere’ attraverso gli ultrasuoni, dando così la possibilità ai non vedenti di camminare per strada in tranquillità. L’idea è di alcuni studenti dell’Istituto Tecnico Statale Carlo Alberto Dalla Chiesa di Afragola, che hanno sviluppato il prototipo del cappello. Ora la sfida è di aggiungere la vibrazione, in modo da aiutare anche i non udenti.
https://ischool.startupitalia.eu/education/education-Scuola/63846-20180926-un-cappello-vedere-gli-ultrasuoni-un-Semaforo-intelligente-le-idee-dei-ragazzi-dellistituto-Tecnico-afragola

Arriva ABBI: il braccialetto spazio-sensoriale per bambini non vedenti - 13 OTTOBRE 2018

Si chiama ABBI, Audio Bracelet for Blind Interaction, l’innovativo braccialetto sonoro che consente ai bambini non vedenti di orientarsi meglio nello spazio circostante e di interagire in modo efficace con il mondo esterno, fin dai primi anni di vita. Nato tre anni fa dall’omonimo Progetto coordinato da Monica Gori, psicologa e ricercatrice del Dipartimento di Robotica, cervello e scienze cognitive dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
https://biomedicalcue.it/arriva-abbi-il-braccialetto-spazio-sensoriale-per-bambini-non-vedenti/12474/

Il bracciale che vede gli ostacoli: la Tecnologia aiuta i non vedenti - 20 ottobre 2018

Vedere gli ostacoli con un bracciale? È possibile grazie a «Sunu band» l'unica smartband che Guida i non vedenti nell'evitare gli ostacoli. Il dispositivo indossabile utilizza il sonar e la geolocalizzazione per rilevare oggetti fino a 5 metri e mezzo di distanza. Quindi il feedback con vibrazione informa quanto si è vicino (o lontano) dagli ostacoli. Questo bracciale aumenta la consapevolezza personale e riduce gli incidenti, e completa la funzionalità del Bastone bianco, del Cane Guida o dell'accompagnatore. A presentarlo ai suoi associati è stata la Commissione Ausili, Nuove Tecnologie e Accessibilità della Sezione Provinciale UICI di Napoli che periodicamente organizza presentazioni di strumenti all'avanguardia e le ultime novità tecnologiche in grado di offrire «sempre maggiore Indipendenza e Autonomia ai disabili visivi» spiega Giuseppe Fornaro responsabile della Commissione.
https://www.ilmattino.it/Innovazione/altri_settori/smartband_bracciale_non_vedenti-4050433.html

Sarà un anello a facilitare la vita ai non vedenti? - 16 novembre 2018

Un dispositivo indossabile capace di Leggere e pronunciare i testi per favorire la comprensione di non vedenti e ipovedenti senza l’Ausilio del Braille. È FingerReader, un Progetto che dopo anni di ricerche, test ed esperimenti è ora pronto per l’arrivo sul mercato. Al centro del sistema c’è un anello con una piccola videocamera integrata che legge il testo, poi elaborato e trasformato in un file audio da un algoritmo. In tal modo lo stesso dispositivo riproduce le parole registrate tramite il microfono interno permettendo ai non vedenti di comprendere cosa si trovano di fronte.
https://www.wired.it/scienza/biotech/2018/11/16/anello-non-vedenti-fingerreader/

Apparecchio per far Leggere i ciechi. Sarzanese tra i vincitori del Progetto - 11 dicembre 2018

È una ventiseienne sarzanese una dei quattro dottorandi vincitori del programma internazionale “Innovation in Haptics Research”che prevede un Finanziamento a studenti di dottorato che propongono progetti innovativi nel campo dell’aptica, la scienza che studia il senso del Tatto. Il Progetto a cui ha partecipato Gemma Carolina Bettelani si chiama Readable (Reliable ElectromAgnetic DynAmic Braille), e prevede la realizzazione di un dispositivo Braille dinamico e portatile per permettere la Lettura ai non vedenti.
https://www.lanazione.it/sarzana/Cronaca/apparecchio-aiuta-ciechi-Leggere-1.4340797

A 14 anni inventa una cintura che aiuta i non vedenti a orientarsi: "L'ho fatto per la mia amica Debora" - 25 gennaio 2019

L'idea gli è venuta in seconda media, quando la mattina vedeva passare nei corridoi una sua compagna, Debora, che si aiutava con il Bastone per camminare. Ha lavorato sodo per tre mesi pensando a lei, mettendo in pratica i segreti della Programmazione che aveva imparato proprio a Scuola . E' così che Loris Esposito, 14 anni, ha dato vita a una cintura che aiuta i non vedenti a orientarsi nel movimento grazie a un sistema di sensori a ultrasuoni. Un'intuizione gli ha fatto vincere il primo premio del "Coolest project" ospitato dal Politecnico di Milano e che a maggio lo farà volare a Dublino per presentare il suo prototipo.
https://milano.Repubblica.it/Cronaca/2019/01/25/news/brescia_Studente_14enne_inventa_cintura_che_aiuta_non_vedenti_ad_orientarsi_loris_esposito-217437302/

i-Gym, una palestra hi-tech per bambini non vedenti e ipovedenti - 21 maggio 2019

A Pavia, nella giornata di ieri, è stato dato il via a un importantissimo Progetto: i-Gym, la primissima palestra interattiva e multisensoriale in Italia. Si tratta di un Progetto di 5 anni da un milione di euro, nato dall’accordo tra l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e la Fondazione Mondino Istituto Neurologico Nazionale di Pavia. Il Progetto è coordinato da Sabrina Signorini, del Centro di neuroftalmologia dell’età evolutiva della Fondazione Mondino, e Monica Gori, dell’Unità di Ricerca per persone con disabilità visiva dell’IIT.
https://www.tomshw.it/altro/i-gym-una-palestra-hi-tech-per-bambini-non-vedenti-e-ipovedenti/

Olbia: studenti olbiesi inventano il casco anti-ostacolo per ciechi - 30 maggio 2019

Gli studenti che lo hanno realizzato fanno parte della classe 5^C dell'Ipia Amsicora e sono stati ispirati da una loro compagna di Scuola che è cieca e che odia il Bastone. Come aiutarla? Semplice: levando di mezzo il Bastone e usando la Tecnologia per ricrearlo "virtualmente". E così, ecco il casco: a segnalare gli ostacoli sono 3 sensori a ultrasuoni posti uno frontalmente e due lateralmente. Ciò consente alla persona cieca di avere coscienza tridimensionale dello spazio che la circonda e dei suoi ostacoli.
https://www.olbia.it/olbia-studenti-olbiesi-inventano-il-casco-anti-ostacolo-per-ciechi

Un nuovo dispositivo in campo per il supporto dei non vedenti - 22 luglio 2019

Il non vedente è guidato in tempo reale dai suoni in 3D in combinazione con un ritorno Tattile sul campo. La loro intensità cambia a seconda della distanza dall'oggetto. Secondo i ricercatori che lavorano a questo Progetto, lo strumento rappresenta la creazione di un nuovo senso Tattile per le persone non vedenti. Inoltre, grazie all'applicazione, gli utenti possono anche "Leggere" la segnaletica.
https://it.euronews.com/2019/07/22/un-nuovo-dispositivo-in-campo-per-il-supporto-dei-non-vedenti

Tre studenti spagnoli inventano gli occhiali che cambiano la vita ai non vedenti - 5 agosto 2019

Sappiamo quanto sia difficile per un non vedente muoversi in Autonomia ma forse una soluzione finalmente è stata trovata. Merito di 3 studenti dell’Università di Almería (UAL), che hanno creato degli occhiali intelligenti in grado di rilevare ostacoli dell’Ambiente urbano tramite speciali sensori, per permettere a chi non vede bene, o è completamente cieco, di muoversi in sicurezza per le strade.
https://www.greenme.it/vivere/Salute-e-Benessere/liberty-delta-occhiali-non-vedenti/

A 15 anni inventa una cintura per non vedenti: ora è Alfiere della Repubblica - 7 maggio 2020

Loris ci tiene a ricordare un altro Progetto al quale ha collaborato: “In seconda media abbiamo fatto un Libro Tattile per una ragazza non vedente che c’era nella nostra Scuola. Quindi io, in terza media, ho portato come argomento d’esame la mancanza della Vista e come Progetto di Tecnologia ho deciso di portare il prototipo di questa cintura. La cintura di Loris ha dei sensori che percepiscono gli ostacoli e lui stesso la definisce una specie di Automobile.
https://www.bergamonews.it/2020/05/07/a-15-anni-inventa-una-cintura-per-non-vedenti-ora-e-alfiere-della-Repubblica/370537/

Beltmap: nasce la cintura a vibrazione per ipovedenti e non vedenti - 6 luglio 2020

nasce nel 2018 dall’idea di Francesco Volpi, ingegnere di 34 anni originario di Finale Ligure (SV) che lavora tra Genova e Milano. Il team è completato da Paolo Ferrazza, ingegnere di 33 anni di Genova, e Giorgia Delogu, economista di 22 anni di Scuola Bocconi. La start-up ha realizzato un dispositivo Elettronico altamente innovativo nel settore smart mobility, che consente alle persone con difficoltà visive di orientarsi e muoversi liberamente nello spazio. Attraverso l’utilizzo di una cintura Speciale, connessa a una mobile app, il dispositivo è in grado di impartire comandi direzionali e guidare il soggetto verso la destinazione prescelta. Un device made in Italy e al tempo stesso un unicum sul mercato, che ha già attirato l’attenzione di multinazionali dell’Elettronica come Renesas, che ha sponsorizzato parte dell’industrializzazione.
http://innovazionesociale.org/index.php/556-beltmap-nasce-la-cintura-a-vibrazione-per-ipovedenti-e-non-vedenti

La scarpa per non vedenti che segnala gli ostacoli - 2 marzo 2021

InnoMake è una soluzione che arriva dall’Austria che pensa ai non vedenti e agli ipovedenti con una Speciale scarpa dotata di modulo tech innestato nella suola per Riconoscere e segnalare in modo efficace e preciso gli ostacoli che si incontrano lungo la via, quando si cammina. Si può considerare una sorta di evoluzione 2.0 del classico Bastone bianco inventato ormai 70 anni fa.
https://www.wired.it/gadget/accessori/2021/03/02/innomake/?refresh_ce=

Scherma, ingegnere di Saronno progetta un casco Speciale per non vedenti - 5 marzo 2021

Un semplice ‘bip’ a volte può fare la differenza. Lo sanno bene Laura Tosetto e Alessandro Buratti, atleti di scherma non vedenti tra i primi in Italia ad utilizzare in allenamento il batfencer (dall’inglese bat – pipistrello), un casco sensoriale in grado di orientarli sulla pedana. L’idea nasce dal loro allenatore Giancarlo Toran ed è stata sviluppata negli ultimi mesi dall’ingegnere programmatore saronnese Andrea Basilico. «Il batfencer indica agli atleti non vedenti la distanza dall’avversario – dice Basilico – E’ un casco dotato di sensori simili a quelli nelle macchine per il parcheggio. In cuffia vengono sentiti tanti più bip quanto è più vicino l’avversario».
https://www.ilnotiziario.net/wp/2021/03/05/scherma-ingegnere-saronno-casco-non-vedenti-video/

Questo zainetto avvisa i non vedenti quando stanno per colpire un oggetto - 26 marzo 2021

All’esterno lo zaino è dotato di sensori, fotocamere e GPS per catturare le informazioni su ciò che lo circonda. All’interno, un Computer esegue algoritmi di Intelligenza Artificiale che analizzano i dati catturati per Riconoscere eventuali pericoli attorno a chi lo utilizza. Un sistema audio bluetooth avvisa l’utente di spostarsi in tempo per evitare ostacoli.
https://tech.fanpage.it/questo-zainetto-avvisa-i-non-vedenti-quando-stanno-per-colpire-un-oggetto/

Svelato il primo deodorante inclusivo progettato per le persone con disabilità - 6 maggio 2021

Rexona (il cui nome è Degree negli Stati Uniti e in Canada) ha infatti appena svelato un deodorante dal design progettato per andare incontro alle esigenze delle persone disabili. Nello specifico, il prodotto è stato adattato alle persone ipovedenti o non vedenti e anche a coloro che non hanno più gli arti superiori.
https://www.greenme.it/consumare/primo-deodorante-inclusivo/