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Non Vedenti, Braille e Tecnologie di Stampa

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I libri per ipovedenti diventano più facili da trovare in Europa

 Maurizio Molinari   Pubblicato il 15/09/2010 
 

BRUXELLES - Firmato ieri a Bruxelles un accordo fra editori e associazioni di non vedenti, ipovedenti e dislessici per rendere la circolazione dei libri in versione accessibile più facile e uniforme in tutta l'Unione Europea. Verrà infatti istituito un sistema di distribuzione transnazionale, con intermediari certificati (associazioni, biblioteche o scuole speciali) che funzioneranno da punti di smistamento delle opere. Tali enti certificati potranno costituirsi in un network e Riconoscere a loro volta altre organizzazioni che, tramite questo Riconoscimento, otterranno anch'esse la certificazione.

Tutte le legislazioni degli Stati membri UE già prevedono eccezioni al Diritto d'autore tese a facilitare la fruizione da parte dei disabili visivi di libri in Braille, a caratteri ingranditi, in versione Digitale o su supporti audio, ma col memorandum firmato oggi si vuole raggiungere un'armonizzazione nella distribuzione e aumentare il numero dei libri disponibili. Inoltre l'accordo è teso a incentivare gli editori a produrre un sempre maggiore numero di opere in Formato accessibile.

Oggi sono 17,5 milioni i non vedenti e ipovedenti cittadini UE e il 5% della popolazione dell'Unione europea soffre di sindromi dislessiche. A fronte di questi numeri che definire significativi suona eufemistico, si stima che solo il 5% dei libri pubblicati (sia di narrativa che di saggistica) sia oggi accessibile ai disabili visivi. I firmatari dell'accordo si sono infine impegnati a monitorarne l'attuazione e a valutarne i risultati da qui a un anno.