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Glaucoma, una valvola lo cura

 Barbara Mastino   Pubblicato il 03/10/2010 
 

OZIERI. Ha dato riscontri più che positivi l’analisi della casistica della nuova Tecnica di cura del Glaucoma utilizzata dall’unità operativa di Oculistica dell’ospedale Segni. Si tratta dell’impianto di una valvola miniaturizzata che consente il deflusso dell’umor acqueo.

E quindi la riduzione della pressione oculare che è la causa del Glaucoma. La piccola installazione, lunga meno di mezzo millimetro, si inserisce in una sede ben precisa del bulbo oculare. Un intervento delicato, che a Ozieri è effettuato in regime ambulatoriale: nessun ricovero, nessun trauma, con una riduzione notevole delle complicazioni post operatorie.

L’impianto della valvola miniaturizzata è una Tecnica assolutamente innovativa, utilizzata per la prima volta in Sardegna proprio a Ozieri da circa tre anni. Attualmente nell’isola vi è un altro centro che la adopera, a Cagliari, attivato da poco tempo. L’unità operativa di Oculistica del Segni, diretta dal dottor Francesco Zanetti, sino ad ora ha effettuato in tutto circa sessanta interventi curando con successo anche forme di Glaucoma estremamente violente.

«Il Glaucoma - spiega il primario Francesco Zanetti - è una malattia causata dall’aumento della pressione oculare e, se non curata, può portare alla cecità. Oggi esistono colliri sempre più efficaci nel ridurre la pressione oculare ma delle volte, nonostante i nuovi farmaci, si è costretti alla soluzione chirurgica. Qui si interviene con l’impianto della valvola, che noi abbiamo utilizzato con successo anche per curare forme di Glaucoma particolarmente complicate, come quello post vitrectomia e quello neovascolare. Caso, quest’ultimo, in cui si associa l’iniezione intravitreale di anti-Vefg». Questa innovativa Tecnica per la cura del Glaucoma è solo una delle tipologie di intervento che vengono effettuate dall’esperto staff guidato da Zanetti. L’Oculistica del Segni di Ozieri produce numeri importanti, sia dal punto di Vista delle visite effettuate sia da quello delle prestazioni complessivamente erogate. Dall’inizio del 2010 sono stati effettuati circa

1050 interventi, tra operazioni alla cataratta, cura di lacerazioni e distacchi, vitreoctomie: la media è di più di un centinaio di interventi al mese, quasi tutti in regime ambulatoriale. Il reparto è sostanzialmente diurno, e riduce praticamente a zero i ricoveri, limitati alle emergenze. Alto anche il numero dei pazienti visitati: in media quasi 250 al mese, solo in regime di Cup (ovvero visite prenotate, senza quindi tenere conto delle emergenze e delle urgenze). Dati elevati, che restano alti anche in questo periodo in cui si stanno verificando alcuni problemi proprio nel Cup. A questo si aggiunge la collaborazione con il servizio di Diabetologia, unica sinergia di questo tipo nell’Asl 1. Questi numeri fotografano un reparto di assoluta eccellenza che è già entrato nei disegni dell’assessore Liori, che più volte ha manifestato l’intenzione di privilegiare l’Oculistica del Segni nel piano di ammodernamento tecnologico che l’assessorato sta attivando in questi mesi.