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Non Vedenti, Braille e Tecnologie di Stampa

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Il Braille per la Musica - schedario pratico di Renzo Cipriani per trascrivere spartiti

Pubblicato il 17/12/2020 08:00 
 

Alla soglia del mio settimo censimento, sento il desiderio di condividere l'esperienza accumulata negli ultimi cinquant'anni in merito alla Trascrizione in Braille della Musica e metterla gratuitamente a disposizione delle future generazioni.

Ho realizzato appositamente questo schedario, partendo dal primo approccio con il Braille e concentrando il più possibile le innumerevoli informazioni e qualche commento talvolta quasi polemico; il materiale è tanto e perciò il Lavoro è risultato abbastanza voluminoso (corrisponde a circa 800 pagine di Libro Braille); si articola in tre volumi: il primo è il vero e proprio schedario, con l'analisi di ogni argomento nei minimi dettagli; il secondo è un'appendice per gli esercizi facoltativi e approfondimenti di vario genere; il terzo raccoglie in un'unica Tabella tutti i segni in ordine Braille informatico per una rapida e sicura consultazione. Lo schedario Contiene anche numerosi suggerimenti non ufficialmente riconosciuti dagli organi preposti, ma che io applico da decenni con gran vantaggio nella conformità, nella chiarezza, nella fluidità di Lettura e nel facile confronto col testo in nero, tutti criteri ispiratori per l'Agevolazione dell'alunno e dell'Insegnante non vedente.

La fatica richiesta da questo Lavoro, sorretta da una grande ed ancora integra passione, è insignificante rispetto alla soddisfazione per i risultati e all'utilità che speriamo possa giovare a sempre più numerosi docenti e allievi per cui l'ho pensato come riferimento sicuro, veloce e dettagliato.

Ho cercato un equilibrio soddisfacente tra la chiarezza dei dati e la sobrietà nel dettagliarli; tranne che nel terzo volume, ho ridotto al minimo la ridondanza di informazioni (punti Braille, segni di isolamento, posizionamento rispetto alle note, ecc.), per trasmettere un messaggio pulito e facilmente consultabile.

Rivolgo l'invito a tutti a collaborare con me, segnalando incongruenze, errori, nuove idee da inserire, ampliamenti. Il testo è aperto ad integrazioni d'ogni genere.

Renzo Cipriani - eMail ciprenzo@libero.it

Il Braille per la Musica di Renzo Cipriani

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Sistema Libro
Lingua IT
Pubblicato il 08/01/2021 00:00
 

Premessa

I criteri che hanno ispirato l'iniziale elaborazione della Scrittura musicale Braille, sulla base della geniale impostazione di fondo di Louis Braille stesso, e soprattutto i suoi successivi sviluppi, estensioni ed aggiornamenti, sono sostanzialmente due: il risparmio di spazio, e l'aderenza al testo in nero. Quest'ultima - la preoccupazione della cosiddetta "conformità" - si può ritenere valida anche nella sua applicazione più pedantesca per le ben note ragioni didattiche: la necessità di un riscontro preciso, sicuro e immediato col testo in nero dell'Allievo, dell'Insegnante, del compagno. Precisa la corrispondenza, sicuro il confronto, immediato il reperimento.

A ciò si aggiunga la considerazione più generale che la musicografia Braille non si propone come rappresentazione di una "cosa" diversa, bensì come mezzo per rendere Accessibile la Musica ai non vedenti. Il Braille è dunque, oltre che un mezzo di espressione autonoma, un mezzo di Trascrizione, il che giustifica lo scrupolo di adeguarlo fin nei minimi particolari (nei limiti della sua peculiare Natura) all'evoluzione della Scrittura a stampa.

Ciò che invece è molto discutibile è se sia opportuno perseguire sempre e comunque, con una pertinacia che talvolta non si esiterebbe a definire maniacale, il risparmio, molto spesso solo apparente, di una manciata di casellini a prezzo di acrobazie di Scrittura che non favoriscono certo né la chiarezza, né la rapidità e praticità di Lettura, né frequentemente neppure la tanto ricercata conformità! Tanto più che, spesso, a fronte di queste acrobazie, la fine del Libro trascritto presenta qualche Foglio bianco che ne vanifica l'opportunità.

Pur consci di quanto dispendiosa di spazio e ancor più di tempo sia la produzione di testi in Braille specialmente musicali, ci pare altresì che sia venuto il momento di affrontare il problema da un punto di Vista più moderno, almeno quando si tratti di lavori non privati, dalle pubblicazioni destinate alla generalità dei lettori, alle semplici dispense ad uso scolastico interno. Riteniamo che non sia opportuno sacrificare la scorrevolezza della Lettura, l'immediatezza del reperimento, l'aderenza al testo in nero in cambio di presunti risparmi di carta o di tempo. Tanto più che ormai non è difficile dotarsi - o trovare da appoggiarsi a un'istituzione dotata - di apparecchiature meccaniche ed elettroniche per la digitazione e la stampa automatica in Braille.

In realtà, diciamolo francamente, non ci sono oggettive difficoltà o inconvenienti pratici ad abbandonare le innumerevoli forme di "complicazione per abbreviare", ma solo la pigrizia di spogliarsi di una mentalità atavica piuttosto consolidata nei decenni.

Per parte nostra, nella stesura di questo schedario pratico, ricavato e talvolta ripreso direttamente dai due testi fondamentali in materia - il trattato Notazione Musicale Braille edito dall'American Braille Press di Parigi nel 1931, e il Compendio di notazione musicale Braille di Guglielmo Vassio del 1984 - abbiamo deliberatamente omesso o semplificato quei procedimenti, tradizionali o no, nei quali il rapporto fra brevità e chiarezza non fosse nettamente a favore di quest'ultima. Degli altri, solo per amor di completezza storica, e per consentirne la comprensione a chi li incontrasse in vecchie e meno vecchie edizioni, diamo brevi cenni qua e là. Il terzo importante trattato da ricordare è il "Nuovo Manuale Internazionale di Notazione Musicale Braille", a cura di Bettye Krolick, patrocinato dal sottocomitato musicale Braille Unione Mondiale Ciechi, del 1996; esso è la summa di un Lavoro enorme svolto negli anni precedenti e che avrebbe dovuto sintetizzare le regole e gli usi locali, trasmettendo a tutti i centri di produzione a livello mondiale la loro validità. Tuttavia, con nostro grande sgomento, anche questa volta l'Operazione risulta lacunosa, non chiara, talvolta totalmente mancante su certi argomenti, troppo permissiva per altri. Lo citeremo di tanto in tanto per un confronto diretto.

Questo schedario si allontana dalle sue fonti anche per l'ordinamento della materia, che qui viene primariamente distinta in una parte riguardante i segni "comuni", cioè i segni di notazione e di espressione validi per tutti gli strumenti o quasi; e poi in una parte comprendente i segni "specifici", cioè le indicazioni tecniche peculiari dei singoli o di gruppi di strumenti.

Dapprima gli argomenti sono disposti in un ordine pratico, il più vicino possibile a quello in cui via via li si incontra in un'effettiva Trascrizione.

Lo schedario è anche dotato di diversi repertori e prontuari dei segni, ordinati in vario modo, e di diversi indici, per una più facile e pronta consultazione.

Ci sia consentito infine, Riconoscere che per la Trascrizione della Musica in Braille è assolutamente richiesta un'altissima specializzazione e la mano esperta di un "cieco" che faccia la supervisione finale. Per quanta buona volontà ed impegno metta un vedente, il prodotto conclusivo è sempre al di fuori dalle sue tradizioni. Il paragone non scandalizzi,; ma è come se ad un cieco fosse richiesta la produzione di un manifesto: la Dimensione dei caratteri, i colori, la disposizione del testo, la diversificazione dei fonts, la Dimensione del cartello, ecc., non sono bagaglio del non vedente e quindi non può gestirli come un vedente.

Come nasce lo schedario

Per iniziativa del Conservatorio "Cesare Pollini" di Padova, nel 2001 viene attivato un corso triennale di "Trascrizione Musicale Braille", autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e tenuto dai docenti stessi, vedenti e non vedenti.

La migliore forma di documentazione e di comunicazione con gli studenti ci è sembrata la scheda: sostanziale, sintetica, chiara ed esaustiva; per fornire loro tutti i mezzi di conoscenza ed uso del "sistema Braille", il nostro insegnamento è partito dalla Scrittura a mano, con Tavoletta, regolo e Punteruolo; solo al secondo anno abbiamo affrontato l'informatizzazione e gli altri aspetti tecnici ad essa collegati.

Negli anni successivi, le schede sono state riordinate, integrate, commentate e riunite in questo schedario ed ora cedute al pubblico per proseguire la nostra grande tradizione musicale.

La nostra esperienza

Abbiamo cominciato la nostra "battaglia" nel 1970, per rispondere a nostre ed altrui esigenze di studenti senza materiale. Con questa semplice e concreta motivazione e sorretti da un'intera carriera di docenza di pianoforte al conservatorio, abbiamo proseguito vincendo qualche sterile concorso bandito per il settore specifico, trascrivendo Musica di ogni genere per i privati, collaborando per una ventina d'anni con la Biblioteca di Monza, partecipando a qualche inutile incontro o seminario di aggiornamento, confrontandoci con altre stamperie all'estero.

Oggi, volendo tracciare una sorta di bilancio, potremmo riassumerlo così: circa 100.000 pagine di Musica trascritta in circa 1500 volumi con 850 titoli di 400 autori. Ci sembra un traguardo non trascurabile e un'esperienza che ci pregiamo di mettere a disposizione.

Per ogni argomento trattato che va oltre la nostra personale competenza, ci siamo avvalsi di esperti altamente specializzati che abbiamo cercato tra i colleghi di Conservatorio e di Università e che ringraziamo caldamente.

Come sono compilate le schede

L'ordine degli argomenti si avvicina alla sequenza che ci si è presentata durante il triennio del corso; in ogni scheda si affronta e si esaurisce fino ai più remoti dettagli ogni argomento - ma ne consigliamo l'apprendimento graduale - per raggruppare soluzioni e riferimenti precisi in ogni settore.

Tutti e solo gli esempi sono individuati col segno di sottolineato; sono concepiti per la Barra Braille e non per la Sintesi Vocale; sono compilati con i caratteri esclusivamente Braille. I commenti e le spiegazioni invece, sono leggibili anche con la Voce sintetica.

Useremo il termine "Carattere" per indicare le combinazioni di punti di una sola casella, mentre il termine "segno" sarà impiegato per indicare il significato di una combinazione di uno o più caratteri.

Il prontuario si articola in schede in cui viene sviluppato nei dettagli l'argomento trattato. All'inizio di ogni scheda si trova una Tabella dei segni Braille in essa citati e via via illustrati nei vari paragrafi.

Il nostro concetto di Trascrizione

Le esigenze di chi voglia affrontare un testo musicale in Braille sono.

- La "reperibilità del testo". Quando si trova, spesso è in vecchie edizioni ormai superate, ma pur di averlo ci si adatta; dopo aver scelto l'opera da consultare, frequentemente ci si rende conto che non esiste trascritta in nessun centro; cominciano allora grandi problemi per il procacciamento: se la passione è sviscerata si può ricorrere ai privati, i costi sono proibitivi e i professionisti abilitati sono pochissimi; in caso contrario, si chiede al servizio pubblico, ma i centri attivi nel mondo sono assai ridotti, i tempi sono biblici e le risorse economiche sono sempre limitate a fronte di elevati costi.

- La "conformità". Precisa la corrispondenza, immediato il reperimento, sicuro il confronto col testo in nero del compagno, dell'Allievo e dell'Insegnante, per superare il rapporto tra ciechi che fino a metà degli anni '70 era prevalente e per favorire il rapporto tra ciechi e vedenti in seguito alla ben nota integrazione scolastica; questo concetto della conformità per noi è fondamentale e, come testimonianza della possibile differenza di vedute, riportiamo una dichiarazione dal Compendio di Notazione musicale Braille del Vassio: "Si raccomanda di usare le abbreviazioni nella Lingua del paese in cui la partitura in Braille viene presentata, quale che sia quella dell'originale in nero". Per noi vale esattamente il contrario, cioè il rispetto dell'originale è sacro e non esiste mai ragione per alterarlo o adattarlo a esigenze più o meno locali.

- L'"ingombro". E' un elemento sottovalutato, ma spesso gli utenti sono costretti a rinunciare a qualche testo in più perché non c'è posto nelle piccole case; il risparmio di spazio servirebbe a ridurre i nostri volumi, ma il sistema Braille, per quanto ben sintetizzato, non raggiungerà mai apprezzabilmente questo obiettivo; a fronte delle più audaci acrobazie, il risparmio ottenuto, magari di una sola manciata di casellini, è solo apparente e spesso sacrifica chiarezza, rapidità e praticità di Lettura e aderenza al testo; non attribuiamo quindi importanza oltre il necessario al problema.

- Il "costo". La produzione di spartiti in Braille è un grande impegno, richiede molto tempo, molta attenzione e molta competenza. Non sempre è facile trovare in un solo operatore tutte queste qualità necessarie! Per ogni Pagina in Braille di Musica si devono preventivare almeno due ore di Lavoro e perciò, i costi sono altissimi. Un volumetto di una cinquantina di pagine che si trova in libreria per 20-30 euro, per essere tradotto in Braille potrebbe costare almeno dieci volte di più. Senza contare i tempi di produzione.

Ci si augura quindi caldamente, che il servizio pubblico riprenda a funzionare quanto prima per aiutare un'attività artistica e professionale che offre tante soddisfazioni.

Avvertenze

Dato che tutte le schede contengono esempi musicali (o brani in Lingua straniera), questi sono stati elaborati solo per la Barra Braille e non per la Voce sintetica che pronuncerebbe caratteri incomprensibili o non li pronuncerebbe affatto. Gli esempi sono dunque individuati dal segno del sottolineato _. Il testo invece, può essere letto con l'aiuto della Voce sintetica che offre molti vantaggi di velocità e di scorrevolezza.

Nel corso dell'esposizione, si incontrano alcune lettere in parentesi utili per la ricerca, il cui significato è:

  • (A) Propone un Approfondimento storico o culturale.
  • (D) Denuncia che l'uso della regola esposta è Decaduto.
  • (E) Distingue un Esempio.
  • (I) Prelude all'"Innovazione" rispetto alle vecchie abitudini e si discosta nettamente anche dai tre trattati fondamentali precedentemente citati. Spesso si tratta di nuove nostre proposte o grandi adattamenti.
  • (N) Ospita una nostra Nota di commento o di confronto.
  • (NMI) Rappresenta il Nuovo Manuale Internazionale di Trascrizione Musicale Braille del 1996.
  • (R) sancisce una Regola.
  • (S) Costituisce solo un Suggerimento; l'argomento in questione (segno, commento, regola che sia), non è ufficialmente riconosciuto ed approvato e quindi è solo un nostro aiuto per il futuro.
  • (T) indica una Tabella.

I "Leggi" in programma fra i preamboli e che servono per l'apprendimento del Braille, sono pensati per una accurata stampa Braille che, naturalmente, dev'essere definita con la massima precisione. Non avrebbe senso la Lettura sul Monitor o sulla Barra Braille.

Gli "Scrivi" invece, possono essere anche utilizzati a stampa, dopo aver adottato gli opportuni accorgimenti tipografici e consegnati agli studenti per la riproduzione.

Gli esercizi sono anche di dimensioni abbondanti: sarà l'Intelligenza dei fruitori a porre i limiti giusti.

Noi abbiamo voluto dedicare una buona dose di preparazione all'apprendimento del Braille per costituire solide basi applicabili successivamente alla Musica e per mettere il futuro Trascrittore in grado di "inventare nuovi segni" all'occorrenza; per questo è necessaria una buona manipolazione del sistema.

Il Braille per la Musica di Renzo Cipriani

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Pubblicato il 08/01/2021 00:00