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Braille e Tecnologie per la Disabilità Visiva

Le federe di nonna non servono alla stampa braille

Aggiornato il 22/04/2026 08:00 

Hai aperto la tua tecnologica Stamperia Braille e intendi offrire un servizio senza pari. Ti viene subito in mente un'idea straordinaria: E se usassi fogli A3 per Stampare molti più caratteri braille per riga?

Fermati, è una pessima idea e molti ci sono cascati prima di te. Continua a Leggere e ti spiego perché.

Usare delle "lenzuola" di carta non è proprio il modo migliore per iniziare la tua attività di tipografo braille.

Potresti fare un'Associazione di idee e dirmi: i quotidiani sono stampati su fogli molto grandi.

È senz'altro vero, ma ci sono alcuni aspetti che forse non hai considerato:

  • gli articoli non coprono l'intera superficie stampabile, ma vengono impaginati in colonne, strisce o sezioni ridotte del Foglio;
  • la carta utilizzata ha una grammatura minima e non fa aumentare eccessivamente il peso complessivo del Quotidiano, che resta piegabile e arrotolabile a piacere;
  • parliamo di stampa tipografica visiva, le cui regole non possono essere applicate pari pari a quella in braille.

Se fosse solo un problema di praticità, magari ci si potrebbe anche adattare a leggere in braille su un foglio di grandi dimensioni. Tuttavia, entrano in gioco altri fattori determinanti: la leggibilità, l'Orientamento e l'affaticamento.

La questione è simile a quella dei movimenti oculari durante la Lettura di un Libro. Righe con una quantità eccessiva di caratteri disturbano e affaticano la lettura, costringendo l'Occhio a compiere movimenti troppo ampi. Al contrario, quando le righe sono troppo corte, si ottiene lo stesso effetto negativo a causa dei continui salti di riga che si è costretti a fare.

La giustezza è la larghezza di una riga di testo all’interno di una pagina, cioè lo spazio effettivo in cui vengono stampati i caratteri. È un parametro fondamentale per garantire la leggibilità. Un testo eccessivamente largo affatica e disorienta, così come uno troppo stretto costringe a continui ritorni a capo. Questo vale sia per la lettura visiva che per quella Tattile: in entrambi i casi, l'organo di senso coinvolto si affatica.

Allora, quanti caratteri braille è consigliabile utilizzare per riga? In generale, è utile mantenere dai 26 ai 39 caratteri per riga, cioè da una a una volta e mezza le lettere dell'alfabeto. A questo numero (la giustezza) vanno poi aggiunti gli spazi utilizzati per i margini.

Per fortuna, i tempi in cui i libri in braille facevano concorrenza alle federe dei cuscini sono quasi finiti. Oggi abbiamo la possibilità di utilizzare i più comodi fogli A4, con cui ottenere volumi più contenuti e portabili. Il Tatto di chi legge ringrazierà e la leggibilità ne guadagnerà.

Oggi i fogli A3 si utilizzano soprattutto per stampare in Formato Rivista, una modalità che permette di impaginare quattro facciate su un singolo foglio. L'idea di sfruttare l'intera pagina A3 per stampare a tutta riga in interpunto (fronte-retro) non è affatto buona, proprio per i motivi di leggibilità che ti ho appena spiegato.

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