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Non Vedenti, Braille e Tecnologie di Stampa

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Il sistema braille, cos'é?

Pubblicato il 03/04/2020 00:00 
 Louis Braille

Un insieme di punti messi a caso, in realtà una Scrittura leggibile per chi non vede. È il sistema Braille, un insieme di punti con dietro una logica.

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Oggi il sistema Braille resta uno strumento essenziale per le persone non vedenti. Esso consiste principalmente in una griglia di 6 (o 8) punti, disposti in un rettangolo ideale, di circa 2,5 per 7,5 millimetri, cioè una superficie palpabile dal dito indice della mano.

La disposizione dei punti permette di distinguere una lettera dall'altra, per un totale di 64 combinazioni diverse, attraverso le quali è possibile Scrivere qualsiasi Materia, alla pari della Scrittura comune. Infatti in Braille si può Scrivere una Storia, operazioni di Matematica, comporre Musica.

Il Braille è un sistema, cioè un insieme di tecniche e metodi che lo costituiscono. A volte si parla impropriamente di alfabeto Braille. Ma in Braille si usa lo stesso alfabeto della Scrittura comune, quindi il Braille non possiede un proprio alfabeto. Il Braille invece possiede dei propri grafemi, cioè rappresenta lo stesso alfabeto disponendolo in punti. Si parla anche di codice Braille. Tuttavia codice è solo l'insieme di regole formali con cui si formano i punti nella griglia. Di codici Braille al mondo ne esistono diversi. Si sente anche parlare di Metodo. Può essere corretto se ci si riferisce alle regole e ai procedimenti che si usano per il Braille. Ma il Braille non è solo un Metodo, è un sistema. Ci sono tecniche di Lettura, di Scrittura, codici, regole, strumenti, insegnamento, apprendimento. Cioè c'è un insieme complesso di elementi che si chiama sistema Braille.

Braille è il cognome dell'inventore francese che lo ha ideato. Louis Braille nacque nel 1809 a Coupvray, a poca distanza da Parigi. Figlio di un sellaio del posto, perse la Vista a causa di un Incidente nella bottega del padre. Nonostante tutto Louis venne iscritto a Scuola, anche se gli istituti di allora non erano preparati. Louis, dopo le difficoltà iniziali, frequentò l'Istituto dei Ciechi di Parigi, fondato da Valentin Haüy.

Valentin Haüy aveva ideato un Metodo di Lettura con cui i ragazzi del suo Istituto potevano Leggere le lettere comuni riprodotte in Rilievo su carta. Il Metodo era molto dispendioso, in termini di produzione dei testi e in velocità di Lettura. Un militare dell'epoca di nome Charles Barbier, nello stesso periodo aveva ideato un sistema di puntini a Rilievo, utilizzato dai militari. Era troppo complesso per degli studenti che avevano bisogno di più dinamicità. Dopo la visita all'Istituto del militare Barbier, Louis fu ispirato da tale sistema per idearne uno tutto suo. Fu così che nacque il Braille, ma allora non aveva ancora questo nome.

L'invenzione ebbe un immediato successo, ma non tutti furono d'accordo nell'adottarlo, neanche gli stessi istituti che addirittura lo vietarono. Come capita spesso, è prima il popolo a capire la validità di un nuovo strumento. Infatti il sistema di Louis ebbe una popolarità tra i non vedenti di allora sempre più ampia. Le persone non vedenti lo adottarono fin da subito come un punto di riferimento.

Dal Metodo e dal codice di Louis, il Braille anno dopo anno è diventato un vero e proprio sistema, donando al suo geniale autore un posto d'onore tra i maggiori inventori che hanno fatto evolvere il genere Umano. Dopo più di due secoli di vita, il sistema Braille è conosciuto da tutti i non vedenti del mondo.