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Non Vedenti, Braille e Tecnologie di Stampa

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Braille - Tutto quello che c'è da sapere per iniziare

Pubblicato il 04/08/2017 00:00 
 

No, oggi non è il 21 febbraio, la giornata nazionale del Braille. Infatti voglio parlarti del Braille veramente, perché le celebrazioni di un solo giorno servono davvero a poco. Parte di Biblos si basa proprio su questo sistema, e qui ti do alcuni suggerimenti per leggerlo e scriverlo.

Ho già scritto sulle dimensioni del Braille e ti ho fatto conoscere distanze e dimensioni di punti e celle. Oggi ti parlo in generale del Braille, cercando di descrivertelo con parole semplici.

Il Braille è un sistema di Lettura e Scrittura basato su punti tattili, utilizzato in prevalenza dalle persone cieche. Questo sistema è stato ideato e sviluppato da Louis Braille, da cui prende il nome. Esso non è una Lingua universale, come pensano alcune persone, Anche se molte lingue utilizzano lo stesso alfabeto. Qualche anno fa pubblicai il parere di Braille Authority of North America (BANA), per cui Il Braille non è una Lingua, bensì un codice. Infatti è questione di logica, ci si arriva col ragionamento: esistono vari sistemi Braille per diverse lingue e diversi scopi, come per la Matematica e per la musica.

Il sistema Braille permette ai non vedenti di accedere ai testi scritti, percependo e acquisendo col tatto la struttura di parole e frasi. È il principale strumento di conoscenza, anche se oggi le nuove tecnologie e le Sintesi vocali lo mettono sempre di più ai margini. In passato, grazie al Braille, le persone cieche sono state in grado di Scrivere, di Leggere e comunicare per iscritto, acquisendo titoli di Studio e/o accrescendo il proprio bagaglio culturale, con tutti i benefici che ne sono conseguiti.

L'unità di base del Braille è la Cella. Le celle possono avere diversi significati e dipendono dalla Lingua e dal contesto testuale in cui vengono utilizzate. Una Cella è formata da sei punti organizzati in due colonne di tre punti ciascuna. La posizione dei punti viene numerata come segue.

Posizione dei punti in una Cella Braille

1 4
2 5
3 6

Combinando i sei punti di una Cella Braille si possono formare fino a 64 celle diverse, compreso lo spazio che è la Cella senza punti alzati.

Un codice Braille è un sistema a cui alle varie combinazioni di punti sono assegnati dei significati e delle regole di utilizzo. Per esempio, nel Braille Italiano, i punti 1-5, alzati nella stessa Cella, normalmente significano la lettera "E", ma in altri casi possono significare il numero "5".

Alcuni sistemi Braille utilizzano otto punti per Cella. È il caso del Braille informatico, solitamente letto mediante particolari dispositivi chiamati Barre o Display Braille.

Oggi il Braille è usato praticamente in tutti i paesi del mondo ed è stato adattato quasi ad ogni Lingua conosciuta, dall’Albanese allo Zulu.

La posizione dei punti all'interno della Cella Braille è molto importante. Infatti è importante Riconoscere dove sono i punti alzati e abbassati. Per esempio, ho scritto sopra che i punti 1-5 dentro la stessa Cella assumono il significato della lettera "E". Visualizza nella tua mente la posizione di questi punti e falli slittare verso il basso: il punto 1 diventa 2, il punto 5 diventa 6. Se scambiassi i punti 1-5 coi punti 2-6 - è facile che avvenga - leggeresti un punto interrogativo.

Se vuoi avvicinarti al Braille da autodidatta, ricorda di partire sempre dalle prime dieci lettere dell'alfabeto: dalla "A" alla "J". C'è un motivo ben preciso: queste lettere vengono composte utilizzando solo i quattro punti superiori della Cella. La segnografia Braille è divisa a gruppi, queste lettere appartengono al primo gruppo, quello che costituisce le basi del Braille. Per comporre le lettere del secondo gruppo, dalla "K" alla "T", basta aggiungere il punto 3 ai punti delle prime dieci lettere.

Il problema del Braille è che ci sono solo 64 combinazioni possibili. Ogni Lingua, pur mantenendo codici identici per le lettere dell'alfabeto, adotta segni diversi per gli altri simboli della Scrittura, come per esempio le lettere accentate o la Punteggiatura. Queste diversità coinvolgono anche i segni speciali, per esempio il segnamaiuscole e il segnanumeri, particolari attivatori che indicano a chi legge di interpretare diversamente i caratteri che li seguono.

Stai per caso pensando di rinunciare? Coraggio, il Braille è più semplice a farsi che a dirsi, infatti ho impiegato più tempo io a Scrivere questo articolo rispetto a quello che impiegheresti tu a imparare il Braille. Ti lancio una sfida: sono sicuro che le prime venti lettere dell'alfabeto le impari in un'ora, sia a scriverle che a leggerle. Se non hai strumenti per Scrivere in Braille puoi utilizzare Biblos, usare la sua Dattilobraille virtuale e capire la posizione dei punti, oppure usare l'anteprima Braille che ti fa vedere le celle Braille di ciò che hai scritto.

Dopo aver imparato il Braille in forma teorica, l'unico modo per Acquisire padronanza e velocità è solo uno, ed è identico per tutti, vedenti e non vedenti: fare pratica. Dopo la teoria ti accorgerai che sarai una tartaruga a Leggere con le dita e ti concentrerai di più a interpretare i codici che a capire il significato delle parole: è una cosa assolutamente normale. Fare pratica è l'unico modo che hai per diventare un brillante braillista.

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