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Non Vedenti, Braille e Tecnologie di Stampa

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Biblos, intervista a Giuseppe Di Grande

Pubblicato il 06/06/2010 00:00 
 

D. Signor Di Grande, lei è l'applaudito autore del programma Biblos, che, attualmente, è considerato uno degli ausili più utili ai non vedenti. Dopo i successi ottenuti con la diffusione del suo programma, lei si è messo al Lavoro per creare in esso una nuova funzione che permetta l'utilizzo del sistema Braille per mezzo del Computer sulla base di Biblos. Ce ne vuole parlare?

R. Iniziare in Biblos lo sviluppo di un sistema per Stampare i documenti in Braille è stata una delle migliori idee che abbia avuto nella mia carriera Informatica. Notai l'assenza di validi Software che permettessero a chiunque di Stampare in Braille proficuamente. Le stampanti Braille in molti casi, dato il costo, vengono cedute in comodato d'uso dalle Ausl come ausili protesici. Negli anni e con l'evolversi dell'Informatica molte persone rinunciavano a utilizzarle, perché incontravano serie difficoltà nei Software forniti con esse. Insomma sprechi per le Ausl e un peccato per gli utenti. "Perché allora non farlo io un sistema veramente facile per Stampare in Braille"? Sono cieco, ho l'esperienza per farlo e... l'ho fatto, senza per questo chiedere finanziamenti di sorta. Il risultato è stato entusiasmante: molta gente ha ritirato fuori quelle costose stampanti Braille che aveva riposto negli armadi.

D. Come si può associare il Braille che ha un codice a parte ben definito con il sistema informatico e quindi con Biblos?

R. L'universalità del Braille è data proprio dalla caratteristica di poterlo usare in tutti gli ambienti, anche quello informatico. Biblos fa rivivere il Braille riadattandolo ottimamente alle tecnologie informatiche odierne. E così, nella democratica Internet, il Braille con Biblos può essere "fatto da tutti". Molte volte sentiamo parlare di notevoli ritardi nella fornitura di libri di testo agli studenti non-vedenti. È "normale": i centri specializzati sono pochi e usano tecnologie obsolete. Biblos in questo caso potrebbe velocizzare di gran lunga la produzione di questi testi. Ma insieme al Digitale fa di più: democraticamente mette in condizione anche gli studenti, gli insegnanti e le scuole di Stampare subito e in Autonomia il materiale didattico necessario allo Studio, laddove se ne avesse l'esigenza. Il risparmio (diretto delle famiglie, indiretto degli enti locali) è notevole. Il Braille purtroppo ha "costi" esosi. Le nuove tecnologie, e perciò anche Biblos, ne diminuiscono sensibilmente i costi, allargandone il bacino di utenza, un po' come accadde con la stampa a caratteri mobili di Gutenberg.

D. Perché lei definisce il Braille una filosofia quando in realtà esso può essere considerato uno strumento pratico per la Scrittura e la Lettura di testi da parte di non vedenti?

R. Il Braille è la rappresentazione Tattile della Lingua, così com'è la Scrittura per chi ha la vista. Può essere a pieno titolo considerato il successore della "tradizione orale" dei non vedenti. La Scrittura è formata da una serie di grafemi, così come il Braille è Formato da una serie di combinazioni di punti tattili. Possiamo tuttavia fermarci solo all'aspetto estetico o Tattile dei due sistemi? Certamente no: nessun Artista avrebbe come fine solo quello di dipingere dei colori, Scrivere delle lettere o suonare delle note, perché il fine ultimo è quello di trasmettere informazioni, sensazioni, emozioni. Per questo definisco il Braille "filosofia", perché come con la Scrittura in esso si manifesta tutto l'amore dei non vedenti per il sapere. Più concretamente: il sapere per i non vedenti col Braille è diventato formale, trasmissibile oggettivamente, e non più solo un soggettivo esercizio orale della memoria. Questo scritto è una manifestazione più o meno diretta, più o meno organizzata, delle mie idee. Lei può trasmetterlo oggettivamente ai suoi lettori, senza apportargli mediazioni della sua mente... altrimenti non sarebbero più le mie idee, ma le mie idee mediate da lei. Biblos mi permette di Stampare il sapere in Braille e di trasmetterlo immutato, senza doverlo mediare oralmente.

D. Il suo programma Biblos ha moltissime funzioni, come l'Ambiente per fare Videoscrittura, quello per produrre audiolibri MP3 e DAISY, ecc... oltre, come lei ha detto, a permettere di utilizzare un Computer per "fare del Braille". Quali altri orizzonti il suo ingegno tende ad Aprire nel mondo dell'Informatica anche attraverso Biblos?

R. Sento Biblos come la mia creatura vivente. Non è solo un freddo Software, ma lo considero come uno strumento al servizio dell'Autonomia e dell'integrazione. Io sono cieco. La mia Storia lavorativa è assai varia. Uno degli ultimi episodi significativi è stato quello delle dimissioni volontarie da un Lavoro di centralinista. In quel Lavoro le mie competenze erano ignorate. Biblos è stata la reazione per ridare vigore alla mia creatività, e per dare una risposta forte alla società che in molti casi non valorizza le capacità dei disabili. "Vedo" che la tendenza attuale è quella di sviluppare "progetti" a favore dei disabili. "Sensibilità maggiore", si direbbe. Non proprio. In molti casi sono progetti paravento di poca utilità. Se qualcuno vuol "fare per me", lo fermo in tempo e gli chiedo di "fare insieme a me". La "buona volontà" non basta, bisogna saperla anche orientare e canalizzare nei binari utili. In Biblos di cose da fare ce ne sono tante, ma non perché adesso ne abbia poche, bensì perché di idee innovative ne ho ancora di più.

D. Signor Di Grande, lei ci ha parlato anche di suoi recenti studi per l'utilizzazione del suo sistema Biblos per la Scrittura e la stampa in Braille di testi in Greco antico. A che punto sono questi suoi studi?

R. Posso ben dire che Biblos è stato promosso a pieni voti come strumento per Leggere, Scrivere e Stampare testi di Greco antico. Questa Lingua utilizza un sistema politonico in cui i diacritici abbondano. Biblos ora consente anche a uno Studente non-vedente di studiarla con profitto, cosa che prima non era possibile. Scrivere testi in greco è una cosa non proprio semplice e stamparli in Braille in Italia è stata sempre prerogativa di una élite di centri specializzati. Biblos risolve elegantemente la Scrittura di testi in Greco antico, anche con diacritici, e la stampa, anche in Braille. Insomma Biblos riporta nelle mani dei diretti fruitori, gli studenti e gli insegnanti, la facilità di gestire subito e direttamente anche i testi in Greco antico, ma anche in latino e altre lingue. E fa anche di più: consente di Stampare anche le lettere greche in grafemi tattili, cioè lettere da toccare. Così anche una persona non vedente può conoscere come queste lettere si rappresentano nella Scrittura di tutti.

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