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Biblos 5 arriva al capolinea. È tempo di ritornare alla realtà

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Per molti anni ho creduto che fosse possibile costruire e mantenere Biblos 5 attraverso un modello solidale, fondato sulla disponibilità a rispondere alle esigenze delle persone, in particolare di quelle con disabilità visiva, e sulla possibilità di costruire attorno al programma una relazione di scambio, collaborazione e Riconoscimento, capace di accompagnare il Lavoro necessario a svilupparlo e farlo crescere. Col tempo, però, ho dovuto constatare che quella solidarietà non si traduceva in una partecipazione altrettanto concreta alla vita del Progetto.

Era un'idea nella quale ho creduto profondamente. Biblos è cresciuto insieme a me, ha attraversato epoche tecnologiche diverse e ha raggiunto persone in tanti Paesi. Negli anni ho aggiunto funzionalità, risolto problemi e risposto a esigenze che spesso non trovavano altrove soluzioni adeguate. Ho investito in questo progetto una parte enorme della mia vita.

Oggi devo Riconoscere che quel modello non è più sostenibile.

Non sono arrivato a questa conclusione con leggerezza. La complessità del programma e le crescenti esigenze di gestione hanno reso evidente una sproporzione ormai insostenibile: il lavoro necessario a mantenere Biblos è cresciuto, mentre il modello economico e organizzativo sul quale si fondava non è riuscito a reggere questo sviluppo, anzi. Anziché generare le risorse necessarie a sviluppare nuovi servizi, questo modello ha frenato lo sviluppo e assorbito quasi tutto il mio tempo nel continuo confronto con le richieste e le pretese, nel tentativo di superare la scarsa collaborazione degli enti e nella Ricerca di opportunità commerciali che non ha prodotto risultati proporzionati agli sforzi profusi.

Una parte della responsabilità è mia. Ho dedicato anni a sviluppare Biblos e a renderlo uno strumento d'eccellenza, senza creare le condizioni perché attorno al progetto si consolidasse un contesto relazionale e valoriale altrettanto solido, capace di accompagnarne la crescita professionale. Le condizioni di utilizzo di Biblos 5 hanno lasciato spazio a interpretazioni e aspettative che oggi si rivelano incompatibili con la realtà del lavoro. Ho creduto che la gratuità potesse convivere a lungo con un impegno professionale crescente, senza che fosse necessario ridefinire con sufficiente chiarezza non soltanto le condizioni della sua sostenibilità, ma anche il rapporto con chi ne beneficiava.

Non basta realizzare un buon Software. Occorre poterlo amministrare e garantire che il lavoro necessario a mantenerlo non diventi un fattore di insostenibilità per chi lo produce.

L'Operazione di partenariato avviata l'anno scorso con alcuni enti nasceva proprio da questa consapevolezza. Volevo dare a Biblos il riconoscimento istituzionale e la Dimensione professionale che meritava da tempo, creando condizioni capaci di sostenere il progetto nel lungo periodo. Quel Percorso ha incontrato resistenze e incomprensioni. Non è stato possibile costruire il rapporto di collaborazione necessario a tradurre il valore riconosciuto al programma in un Sostegno adeguato al lavoro che lo rende possibile.

Quest'anno, con la fondazione di Iblaris, ho voluto compiere un ulteriore passo verso la strutturazione e la crescita del progetto. Ho scelto di affrontare il problema alla radice, costruendo una realtà aziendale in grado di organizzare la distribuzione di Biblos e di dare al suo sviluppo una prospettiva professionale più solida.

Anche questo passaggio ha incontrato diffidenza e resistenze, tanto tra alcuni enti quanto in una parte dell'utenza. Negli ultimi mesi, alle difficoltà organizzative si sono aggiunti attriti e tensioni che hanno reso il Clima particolarmente difficile. Ho constatato quanto possa essere complicato introdurre condizioni professionali nuove quando un servizio è stato offerto per anni senza un modello economico capace di sostenerlo. La gratuità, nel tempo, può trasformarsi da opportunità offerta in aspettativa permanente. Quando accade, il lavoro necessario a garantire quel servizio rischia di diventare invisibile.

In questi mesi speravo che alla solidarietà offerta per tanti anni corrispondessero segnali concreti di collaborazione e riconoscimento, anche sul piano istituzionale. Questi riscontri non sono stati sufficienti a costruire il rapporto di reciprocità di cui Biblos aveva bisogno. Ne ho ricavato una lezione difficile, ma necessaria: la solidarietà, da sola, non garantisce la continuità di un progetto professionale.

La finalità Sociale di Biblos non può cancellare il valore del lavoro che lo ha reso possibile. Uno strumento Accessibile è fondamentale, ma dietro ogni riga di codice e ogni iniziativa ci sono soprattutto competenze e responsabilità, oltre che lavoro e ricerca. Queste risorse hanno un valore e devono trovare condizioni adeguate per essere sostenute. Non è una contraddizione rispetto alla finalità sociale del programma. È il presupposto perché quella finalità possa continuare a essere perseguita nel tempo.

La responsabilità di aver scelto e mantenuto questo modello fino a oggi è mia. Così come è mia la decisione di interromperlo definitivamente. Biblos 5 è arrivato al capolinea.

  • Da lunedì 19 ottobre 2026 il download del programma e le nuove registrazioni sono chiusi per tutti, senza distinzioni.
  • Per gli utenti attualmente attivi, in possesso di una concessione e di una registrazione regolari, l'utilizzo di Biblos 5 terminerà ufficialmente il 31 dicembre 2026.
  • Invito gli utenti a verificare i propri archivi, in particolare se hanno utilizzato il Formato eBiblos, e a Salvare i propri documenti in formati standard compatibili, così da poter gestire autonomamente la transizione verso altri strumenti.
  • Per gli utenti professionali e gli enti saranno rigorosamente rispettate le scadenze degli abbonamenti e gli impegni già assunti.

La fine di Biblos 5 non cancella il lavoro svolto né il contributo che il programma ha dato in questi anni. Quel lavoro rimane, così come rimane il valore delle soluzioni che ho sviluppato per rendere la Tecnologia più accessibile. Ma riconoscere il valore di ciò che è stato realizzato non significa dover perpetuare un modello che ha esaurito la propria sostenibilità.

Avrei voluto che le cose andassero diversamente. Avrei voluto che la visione da cui sono partito trovasse una forma duratura, capace di unire solidarietà e riconoscimento del lavoro professionale. Ho provato a mantenere insieme queste esigenze per molti anni. Oggi so che, per farlo davvero, occorrono condizioni diverse da quelle sulle quali si è retto Biblos.

Biblos 5 chiuderà formalmente il suo percorso il 31 dicembre 2026. Per quanto mi riguarda, però, la decisione è già presa. Si chiude un'epoca e termina un modello di gestione che non ha più ragione di esistere.

Da adesso si volta Pagina.

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