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Limoni e Agrumi non trattati, direttamente dal coltivatore al consumatore. Il Giardino dei Limoni, la garanzia di mangiare agrumi sani e naturali, dalla buccia al succo, fatti crescere con la terra, l'aria e il sole della Sicilia.


La poesia Ŕ una forma d'arte che crea, con la scelta e l'accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi. [tratto da Wikipedia]

Se stai temendo di leggere un articolo che descriva misure dei versi, sillabe, metrica, suoni, rime, figure retoriche ecc., ti rassicuro, non Ŕ questo il mio intento. Oggi ti parlo della struttura di versi e strofe, gli unici elementi che ci interessa rispettare per stampare una poesia in braille o a inchiostro.

Cos'Ŕ un verso?
Indipendentemente dalla metrica, il verso Ŕ l'unitÓ di base di una poesia che si presenta visivamente e tipograficamente come una linea di testo con ritorno a capo.

Cos'Ŕ una strofa?
Una strofa Ŕ il raggruppamento di un numero costante o variabile di versi con cui si identifica il tipo di poesia. Per esempio un distico (poesia composta da strofe di due versi), una terzina (strofe di tre versi), quartina, sestina, ottava, strofa libera.

Quale struttura tipografica dobbiamo dare ai versi e alle strofe di una poesia?
╚ facile rispondere a questa domanda:

  1. Ad ogni verso si va a capo;
  2. Tra una strofa e l'altra si lascia una linea vuota.

In realtÓ c'Ŕ anche un altro tipo di struttura, fatta di fine paragrafo e fine linea, che tralascio, poichÚ dovrei spiegarti la differenza tra questi due elementi. Per ora considera solo le due regole suddette: a capo ad ogni verso e una linea vuota tra le strofe.


Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
chÚ la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era Ŕ cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant'Ŕ amara che poco Ŕ pi¨ morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dir˛ de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.


Tipograficamente puoi utilizzare lo stile del carattere e del paragrafo che preferisci. Puoi allineare i versi al centro (in genere non si fa); puoi allineare a sinistra e rientrare tutti i versi di qualche centimetro; puoi utilizzare un altro tipo di carattere, pi¨ grande o pi¨ piccolo ecc..

Il braille ha altre esigenze tipografiche, e per questo Biblos ti facilita di molto il lavoro. Nel men¨ Inserisci c'Ŕ la voce Poesie. Dentro questo sottomen¨ ci sono gli strumenti per gestire gli elementi di poesia, funzionali alla stampa in braille.

Mettiamo il caso che tu abbia giÓ strutturato la poesia come descritto prima. Esegui questi passaggi:

  1. Seleziona l'intera poesia, dal primo verso all'ultimo, o viceversa;
  2. Utilizza men¨ Inserisci/Poesie/Aggiungi poesia...
  3. Appare una finestra con diverse opzioni. Esplorala e poi clicca il pulsante Ok;
  4. All'inizio e alla fine della poesia ora sono presenti due barre colorate: sono i tag di inizio e fine poesia.

Gli elementi di inizio e fine poesia consentono al processo di preparazione braille di individuare le poesie di un testo e di tradurle secondo le opzioni scelte (la finestra che Ŕ apparsa). Le due barre colorate sono invisibili alla stampa a inchiostro, quindi se stampi la poesia su carta comune non le vedrai.

Come hai potuto notare, le opzioni per stampare una poesia in braille sono molteplici e ti consentono di personalizzare la struttura braille che avranno le poesie di un testo. Se un libro contiene pi¨ poesie, puoi anche scegliere di variare e personalizzare il tipo di struttura braille di ogni poesia del libro.

In genere una poesia in braille viene riprodotta coi versi in continuo, senza ritorni a capo, come se fosse una poesia comune stampata in un testo in prosa. Come organizzare i versi puoi sceglierlo dall'opzione Tipo Trascrizione.


Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai per una selva oscura/ chÚ la diritta via era smarrita.// Ahi quanto a dir qual era Ŕ cosa dura/ esta selva selvaggia e aspra e forte/ che nel pensier rinova la paura!// Tant'Ŕ amara che poco Ŕ pi¨ morte;/ ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,/ dir˛ de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.//


Per il braille, se scegli di organizzare i versi in sequenza, probabilmente sentirai l'esigenza di modificare o personalizzare i simboli braille di fine verso e di fine strofa. Non cercarli nella finestra delle opzioni della poesia, perchÚ questi simboli appartengono ai prefissi e ai suffissi braille della tabella che stai utilizzando per la stampa. Se utilizzi la tabella braille Biblos questi simboli sono giÓ presenti, quindi non devi fare niente. Se invece hai creato una tua tabella di trascrizione, entra nelle sue proprietÓ da men¨ Strumenti/Braille/Personalizza tabelle... e nella scheda Generale trovi l'elenco di tutti i prefissi e i suffissi. Come puoi vedere, hai a disposizione quattro elementi utili alle poesie: inizio verso, fine verso, inizio strofa e fine strofa. In questi campi puoi inserire le celle braille che vuoi, singole o multiple.

Tornando alla finestra di aggiunta o modifica di una poesia, le opzioni in essa presenti sono molto varie. Ti consiglio di avvalerti dell'anteprima braille per poterne valutare empiricamente gli effetti. Comunque nel manuale d'uso questa finestra Ŕ descritta in dettaglio.

Lo so, mi sono concentrato di pi¨ a spiegarti come strutturare una poesia, piuttosto che descriverti a cosa servano le singole opzioni. Per˛ la struttura Ŕ la base da cui partire, tutto il resto sono dettagli tecnici che si possono affrontare in altri modi o con altri articoli.
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