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Biblos, tecniche e strumenti per la scrittura braille

GIUSEPPINA CROCI - Pensionata: Uso Biblos per leggere, correggere testi e stampare sia in nero che in braille. L'ho ritengo un ottimo programma perché posso gestire la lettura con la barra Braille di qualsiasi numero di caratteri questa sia provvista senza interferire con il testo originale. Perché posso creare tabelle personalizzate per la correzione e la formattazione dei testi.


Nel sito di Adobe, l'azienda ideatrice del famoso formato di documenti elettronici PDF, si parla di testi accessibili per la stampa in braille.


Adobe scrive che:
È possibile salvare un file PDF come testo accessibile per la stampa mediante stampante braille. È possibile importare e stampare il testo accessibile e stampato come documento braille formattato di grado 1 o 2 mediante un'applicazione di conversione braille.


Testo accessibile già è un controsenso, secondo i "modesti" canoni di accessibilità di Biblos, in quanto un semplice testo può essere stampato sì in braille così com'è, ma resterebbe privo della struttura paratestuale che in un precedente articolo ho descritto ampiamente, struttura che lo renderebbe davvero accessibile e usabile.


Adobe continua scrivendo:
La versione testuale di un PDF non contiene immagini né oggetti multimediali, tuttavia la versione testuale di un PDF accessibile contiene descrizioni testuali alternative per tali oggetti se disponibili.


Adobe termina il brevissimo aiuto in linea scrivendo cosa fare per salvare i documenti PDF in testo accessibile.

Secondo il metro di Adobe, che rimuove apposta gli oggetti complessi dal salvataggio "accessibile", un semplice testo Ansi o Utf8 sarebbe un formato utile alla stampa in braille.

Dal mio punto di vista - professionista autore e sviluppatore di un software di trascrizione e conversione braille - un testo semplice, o "accessibile" (come lo chiama Adobe), è molto lontano dal termine accessibilità: solo una pura immagine può essere peggiore.

Anche per il braille, un documento è accessibile quando è fornito di tutti gli elementi tipografici per poterne rilevare una struttura paratestuale. Un documento strutturato possiede un potenziale maggiore per poter essere successivamente stampato in braille. Un semplice testo invece necessita di una lavorazione ulteriore, per potergli ridare una struttura e renderlo stampabile anche in braille.

La stampa in braille non è solo una semplice conversione dei caratteri, ma è anche la conversione della struttura tipografica di un documento che offre al braille una via per poter replicare quella struttura anche in una pagina stampata a rilievo.

Probabilmente Adobe è stata ingannata da vecchi sistemi di trascrizione braille, che facevano del semplice testo il principe dell'accessibilità. Oggi, anche per il braille, non è così. Il software da me sviluppato - Biblos - considera e sfrutta anche tutte le altre informazioni tipografiche dei documenti elettronici, che arricchiscono il braille di una struttura paratestuale che semplifica la lettura dei non vedenti che li leggono.


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