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Louis Braille says: Biblos is the expression of my dreams

IVO CAVALLO - Pensionato / ex imprenditore: Diventato cieco dieci anni fa. Inizialmente mi ha aiutato a leggere, il segngnalibro automatico è fondamentale per questo;, a correggere i testi e rendere tutti i formati accessibili, infine a convertire i libri in audiolibri. Nello scrivere ho sostituito in pieno Office Word trovandolo più pratico ed efficace. Ora uso pesantemente Biblos nel mio progetto "Libri dal carcere" che vuole fornire libri multimediali ai ragazzi non vedenti.


Hai aperto la tua tecnologica stamperia braille e intendi offrire un servizio senza pari. Ti viene subito un'idea straordinaria: E se usassi fogli A3 per stampare molti più caratteri braille per riga?

Fermati, è una pessima idea in cui sono caduti altri prima di te. Continua a leggermi e ti spiego perché.

Usare delle lenzuola di carta non è proprio un buon modo di iniziare la tua attività di tipografo braille.

Potresti avere un'associazione di idee e dirmi: i quotidiani sono stampati in fogli molto grandi.

È senz'altro vero, ma ci sono alcune cose che non hai considerato:

  • gli articoli non coprono l'intera superficie stampabile, ma vengono impaginati in colonne, strisce, sezioni ridotte del foglio;
  • i fogli utilizzati sono di grammatura minima, e non fanno aumentare più di tanto il peso complessivo del quotidiano, piegabile e arrotolabile a proprio piacere;
  • siamo in presenza di una stampa tipografica, che non può essere ricondotta pari pari a quella in braille.

Fosse solo un problema di praticità magari ci si potrebbe adattare a leggere in braille su un foglio di grandi dimensioni. Però entrano in gioco altri fattori, tra cui la leggibilità, l'orientamento, l'affaticamento.

Il problema è simile a quello dei movimenti oculari quando si legge un libro. Avere righe con una quantità troppo elevata di caratteri disturba e affatica la lettura, perché l'occhio compie troppi movimenti a causa della lunghezza eccessiva delle righe, o, al contrario, quando le righe sono troppo corte si hanno gli stessi effetti, a causa dei salti che l'occhio è costretto a fare.

La giustezza è la larghezza di una riga di testo all’interno di una pagina, cioè lo spazio della riga dove sono stampati i caratteri. È un parametro difondamentale importanza per garantire la leggibilità di un testo. Un testo eccessivamente esteso in larghezza affatica e disorienta la lettura, così come un testo troppo corto costringe a troppi ritorni a capo. Questo vale sia per la lettura oculare che per la lettura tattile: la vista o il tatto si affaticano.

Allora quanti caratteri braille è consigliabile utilizzare per le righe?

Per il braille è utile avere da 26 a 39 caratteri per riga, cioè da una volta a una volta e mezza i caratteri dell'alfabeto. Al numero di caratteri per riga (giustezza) vanno aggiunti quelli utilizzati nei margini.

Per fortuna i tempi in cui si realizzavano libri in braille che facevano concorrenza alle federe dei cuscini sono quasi finiti. Oggi abbiamo la possibilità di utilizzare comodi fogli A4, con cui possiamo avere libri in braille più contenuti e portabili. Il tatto di chi legge ringrazierà e la leggibilità dei libri ne guadagnerà.

Oggi i fogli A3 si utilizzano per stampare in formato rivista, una particolare modalità in cui vengono stampate quattro pagine per foglio. L'idea di utilizzare l'intera pagina A3 per stampare in modalità interpunto (fronte-retro) non è affatto buona, per i motivi di leggibilità che ho appena spiegato.

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