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Senato della Repubblica - XVIII LEGISLATURA
(3-00925) (19 giugno 2019)


Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Premesso che:

come si apprende da notizie di stampa, una studentessa iscritta al liceo classico "Bertrand Russell" di Roma, che soffre di "Amaurosi congenita di Leber", ha superato in modo agevole le difficoltà insite nell'affrontare alcune discipline per uno studente non vedente, in particolare greco e matematica, attraverso l'utilizzo di due software (uno scaricabile gratuitamente dal web e l'altro acquistato dalla scuola);

in particolare, il software usato per il greco, "Biblos", permette all'insegnante di produrre materiali che possono essere visualizzati e, quindi, utilizzati da tutti gli studenti, a condizione che abbiano installato il programma sul proprio personal computer;

dal punto di vista tecnico, "Biblos" si presenta come un comune editor di testo, ma, oltre alla tastiera italiana, offre la possibilità di scegliere tra le tastiere in diverse lingue, tra le quali il greco antico, compreso di tutti i segni diacritici che lo contraddistinguono. Questa caratteristica permette, ad esempio, di svolgere un compito in classe in autonomia, poiché si può scrivere, se necessario, in greco antico, e riportare una traduzione o commento in italiano, cambiando con un comando la tastiera su cui si scrive;

la lettura del testo greco viene effettuata mediante l'utilizzo di una barra braille, collegata al personal computer, che dispone di un sistema di riconoscimento per questa lingua, funzionante solo con Biblos;

in questo modo, lo studente non vedente è messo nelle condizioni di affrontare in modo adeguato il percorso di studi, senza dover ricorrere a dei supporti obsoleti e che portano uno svantaggio nella prestazione scolastica;

tuttavia, gli studenti non vedenti del primo biennio della scuola superiore, pur supportati nel loro percorso da tecnologia evoluta, incontrano notevoli difficoltà ad affrontare le prove Invalsi, passo importante per accedere al successivo triennio di studi. Infatti, sono costretti ad adattarsi agli strumenti obsoleti proposti dal Ministero che, da una parte, non sono adeguati e accessibili e, dall'altra, sono profondamente diversi da quelli utilizzati nel corso degli studi;

soprattutto per quanto riguarda la prova di matematica, dopo aver seguito l'intero programma al pari degli altri studenti, dopo aver svolto diversi compiti di alta difficoltà con i mezzi informatici più avanzati, viene richiesto agli studenti di adattarsi a mezzi desueti;

è del tutto evidente che strutturare le prove in questo modo fa perdere ai ragazzi tutta l'autonomia conquistata nel corso del loro percorso, costringendoli ad adattarsi a metodi di lavoro estranei e mai sperimentati;

la legislazione del nostro Paese sul tema dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità è tra le più evolute e moderne dell'Unione europea;

il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante le norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, ha cercato di dare una risposta concreta, garantendo una scuola sempre più accogliente e inclusiva per gli alunni disabili, nel rispetto delle loro esigenze;

nel corso del Consiglio dei ministri del 20 maggio 2019 è stata approvata la revisione di tale decreto con l'obiettivo dichiarato di "dare maggiore voce ai 200 mila studenti con disabilità e alle loro famiglie";

in particolare, le amministrazioni coinvolte hanno specificato che "è stato previsto che le ore di sostegno, così come le attività didattiche e gli strumenti materiali per la formazione, non siano più stabiliti da un ufficio distante dall'alunno che agisce per procedure standardizzate", e che "l'obiettivo è definire interventi mirati che tengano conto delle potenzialità e del contesto del minore con disabilità";

nel corso della conferenza stampa di presentazione della revisione del decreto legislativo, il Ministro Bussetti ha sostenuto che "L'inclusione scolastica è una priorità del Governo. Questa iniziativa dimostra l'attenzione e l'impegno del Governo. Tutti i nostri giovani, nessuno escluso, devono essere protagonisti della loro crescita e messi in condizione di esprimere tutte le loro potenzialità",

si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per fare in modo che gli studenti non vedenti iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado possano sostenere in modo ottimale e in totale autonomia le prove Invalsi e gli esami di Stato, predisponendo una prova di esame totalmente equiparabile a quella degli altri candidati.

Testo originale su http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/345269.pdf

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