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Diritto di Accesso: Autorità Garante e Pubblica Amministrazione - Capitolo 4

Aggiornato il 06/02/2024 08:00 
 

Newsgroup: it.comp.accessibilita.ciechi

Subject: Re: Considerazioni sulla campagna per il Diritto di accesso

Date: 07/05/2000

Dopo aver mandato il testo ai giornali e su 50 newsgroups, non sapevo più che fare quando (e qui finisce che divento credente!), la provvidenza, vestita di windowsiana incompetenza, mi ha mandato in mail circa 10.000 indirizzi e-mail.

Intanto dico che è una gran bella soddisfazione sorvegliare l'inoltro di migliaia di messaggi da lontano, attraverso segnalazioni acustiche, avendo anche ovviamente la possibilità di interrompere il processo, intervenire manualmente ecc., e tutto ciò con un sistema operativo limitato ed obsoleto come il DOS, e con un vecchio programma di comunicazione del 1993.

Questi indirizzi mi sono piovuti in mail perché gli addetti di due o tre società di Internet marketing, tutti utenti di outlook express, molto stupidamente hanno messo tutta la lista nel campo "To".

Poiché col sistema operativo windows è molto facile fare qualche Pagina o gestire una mailing-list, ognuno si sente "system administrator" pur non essendo cosciente di ciò che fa. Ciò si trasforma in comportamenti appunto irresponsabili e perfino colposi. Infatti la Legge sulla privacy vieta di diffondere notizie personali di cui si venga in possesso (anche per esempio l'indirizzo e-mail, ancorché preso dai newsgroups). Quando poi queste notizie vengono diffuse su larga scala (inviate a 10.000 persone, di fatto si fa spamming e promozione dello spamming. ovviamente io non ho fatto così. Ciascuno ha ricevuto il messaggio con solo il suo nome nel "To" e ciò ha provocato commenti del tipo:

"Ok, sono d'accordo, più o meno, ma come cacchio hai trovato il mio indirizzo?"

Qualche centinaio di messaggi è stato mandato due volte per errore e ciò ha provocato alcune proteste e una quindicina di segnalazioni al mio provider. Il messaggio non richiedeva una risposta, per cui se l'1% mi ha risposto va bene: colpiti alcune centinaia di servizi automatici, centinaia di domini commerciali, e centinaia di webmasters.

Oltre al solito azzeccagarbugli che ti vuole portare in tribunale però sono arrivate anche lettere di ringraziamento per le informazioni e le indicazioni contenute nel testo: pochissimi hanno approvato a pieno e si sono detti disponibili ad attivarsi tra cui, per fare dei nomi noti qui dentro: John Fischetti, il prof. Fogarolo, il prof. Artico.

Confermo che i messaggi inviati sono stati 8.700, 8.500 quelli sicuramente arrivati. Dunque se solo l'1% di essi viene rediretto a webmaster@aipa.it e/o agli altri webmasters, l'addetto che sta dietro quel nome si troverà una ottantina di messaggi e presumibilmente riferirà a chi di dovere, focalizzando così l'attenzione sul problema.

Ciao, Donato

Segue il testo del messaggio inoltrato

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Subject: Diritto di Accesso: Autorità Garante e Pubblica Amministrazione

Se sei d'accordo con la "sostanza" del presente testo, SEI CALDAMENTE PREGATO DI MANIFESTARLO in uno dei seguenti modi:

A) Inoltrare questo testo nei "luoghi virtuali" da te frequentati (newsgroups, mailing-lists) e/o a persone di tua conoscenza che possano condividerne la sostanza.

B) Inoltrare questo testo, o una sua versione modificata, o riscritta, ai webmasters di Pubbliche Amministrazioni che non rispettano criteri di accessibilità, PER ESEMPIO:

http://www.rai.it

http://www.inps.it

http://www.finanze.it

(Indirizzare a webmaster@inps.it webmaster@finanze.it radio@rai.it sostituendo il tuo nome al mio!)

C) A webmaster@aipa.it l'Autorità Garante per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.

SCALETTA:

- Diritto DI ACCESSO NEGATO AL WEB

- GLI STANDARD INTERNAZIONALI DEL WORLD WIDE WEB CONSORTIUM (W3C)

- RICHIESTE ALL'AUTORITÀ GARANTE PER L'Informatica NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

- Diritto DI ACCESSO NEGATO AL WEB

Il Diritto di accesso al web, data la sua quasi consolidata universalità, e più in generale il Diritto di accesso alle risorse informatiche della P.A., coincidendo sempre più col "Diritto al Lavoro" e con il "Diritto allo Studio", (cioè con Diritti "COSTITUZIONALMENTE" garantiti, deve essere, appunto, garantito.

La Legge, infatti, attualmente impone alla pubblica amministrazione, nella erogazione dei suoi servizi, di attenersi a criteri di economicità, di efficienza, di trasparenza e di imparzialità, garantendo cioè il Diritto COSTITUZIONALE DI UGUAGLIANZA (Art. 3 Costituzione).

MA QUESTA NON è LA SITUAZIONE ATTUALE

Eccoti quanto scrive sul newsgroup it.comp.accessibilita.ciechi, il prof. Flavio Fogarolo, autore di "erica", un Software per l'esplorazione di formule matematiche per non vedenti, circa la constatata inaccessibilità del cosiddetto "portale radio rai".

From: flat@virgilio.it (Flat)

Newsgroups: it.comp.accessibilita.ciechi,it.Sociale.Handicap

Subject: Re: Nuovo portale Radio.Rai: inaccessibile!!!

Date: 20 Apr 2000 - 10:31:49 GMT

A Leggere i credits ci hanno lavorato in 15. Possibile che nessuno di questi "esperti" abbia provato ad accedere al sito, non dico con browser speciali, ma in modalità solo-testo?

(Flavio Fogarolo)

Il vostro nuovo portale Radio Rai (www.radio.rai.it) è del tutto inaccessibile per chi usa periferiche alternative.

- GLI STANDARD INTERNAZIONALI DEL WORLD WIDE WEB CONSORTIUM (W3C)

World Wide Web Consortium (W3C), è un organismo internazionale sufficientemente AUTOREVOLE E RAPPRESENTATIVO perché le sue raccomandazioni siano accolte dagli stati e recepite al caso anche come norme giuridiche.

In particolare la WAI "web accessibility initiative" esplicitata in una serie di RACCOMANDAZIONI:

- Techniques for Authoring Tool Accessibility Guidelines 1.0

- User Agent Accessibility Guidelines 1.0

- Web Content Accessibility Guidelines 1.0

- Techniques for Web Content Accessibility Guidelines

Prelevabili dal loro sito: http://www.w3c.org/

Si richiama l'attenzione sulla Raccomandazione del W3C del 5 maggio 1999 (ancora in vigore!) "Linee Guida per l'accessibilità ai contenuti Web", la cui Traduzione italiana si può trovare a: http://www.aib.it/aib/cwai/WAI-trad.htm

Più in particolare sulle cosiddette disposizioni transitorie in essa contenute:

"I punti di controllo che seguono si applicano fino a quando gli interpreti (comprese le tecnologie assistive) non risolveranno questi aspetti. Questi punti di controllo sono classificati come "provvisori", nel senso che il Gruppo di Lavoro sulle Web Content Guidelines li ritiene validi e necessari per l'accessibilità del Web al momento della pubblicazione di questo Documento. Tuttavia, il Gruppo di Lavoro non pensa che questi punti di controllo saranno necessari nel futuro, quando le tecnologie Web avranno incorporato le capacità e caratteristiche che sono state anticipate."

Per approfondimenti della problematica si rimanda a uno Studio del CNR, in particolare di Paolo Graziani, autore del più usato screen-reader per dos per non vedenti (ancora una volta a parlare sono autori di tecnologie assistive!)

http://etabeta.iroe.fi.cnr.it/accesso/accesso.htm

- RICHIESTE ALL'AUTORITÀ GARANTE PER L'Informatica NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Questa iniziativa tende ad ottenere che la A.I.P.A., l'Autorità Garante per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, nell'ambito dei suoi compiti istituzionali:

1) Predisponga un testo di Decreto Legge da portare all'approvazione del Consiglio dei Ministri, che vincoli per Legge le pubbliche amministrazioni ad attenersi a questi standards internazionali.

2) Che emani una serie di linee Guida e metta a disposizione delle P.A. una serie di strumenti di controllo (ad esempio tools e servizi di validazione (es. bobby), per monitorare l'accessibilità dei siti pubblici, sia prima che dopo il rilascio delle pagine web pubbliche.

3) Che costituisca un gruppo di coordinamento di esperti delle varie amministrazioni pubbliche con lo scopo di produrre e sviluppare tecnologie assistive gratuite da distribuire attraverso i siti di amministrazioni pubbliche in linea con detti standards.

Donato Taddei

P.S. Non amo le catene di sant'Antonio ma qualche volta sono necessarie per smuovere qualcosa. perciò ridirigi questo testo, se vuoi!