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Biblos: il prezzo delle scelte

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Ogni Software professionale ha delle regole d'uso e dei costi di licenza. Di recente ho letto il commento di un utente che, non avendo intenzione di acquistare la licenza di Biblos, ha deciso di disinstallarlo dichiarando che «non poter più Stampare in Braille è una grave limitazione per chi non vede».

Se questo è il messaggio che sta passando tra gli utenti, credo sia doveroso fare un po' di chiarezza.

La stampa Braille c'è ed è pienamente attiva. Biblos non ha perso questa funzionalità. Semplicemente, alcune funzioni avanzate, tra cui la stampa Braille, sono disponibili pienamente con la licenza Premium.

Non è una limitazione introdotta per chi non vede. È il normale funzionamento di un software che offre una versione gratuita e una versione a pagamento. La licenza Premium costa 180 euro + IVA all'anno, e ogni utente è naturalmente libero di decidere se acquistarla oppure utilizzare altre soluzioni.

Non c'è nulla di anomalo in questa scelta. Un programma complesso richiede sviluppo, manutenzione, Assistenza e aggiornamenti continui. Biblos viene sviluppato e mantenuto da molti anni e oggi continua a ricevere nuove funzioni e miglioramenti.

Le licenze attuali non tolgono una funzionalità a Biblos: stabiliscono semplicemente in quale versione quella funzionalità è disponibile.

Poi, naturalmente, ciascuno è libero di scegliere se acquistare la licenza, utilizzare la versione Standard o rivolgersi ad altri programmi. Questa, semplicemente, è una scelta commerciale. Non un Dramma e soprattutto non una limitazione dei Diritti delle persone non vedenti.

C'è però un'altra cosa che è bene comprendere: il prezzo di Biblos non è indipendente dalle scelte degli utenti. Chi oggi non acquista la licenza e protesta perché 180 euro all'anno sarebbero troppi non sta contribuendo a rendere possibile un prezzo più basso. Al contrario, il prezzo può diminuire quando aumenta il numero degli utenti che scelgono di acquistare la licenza, perché i costi necessari per mantenere e sviluppare Biblos possono essere distribuiti su una base più ampia.

Stiamo discutendo davvero di 180 euro all'anno? Non parliamo di 1000 euro, di 3000, di 6000, come accade per altri ausili, come stampanti, Display braille o altri sistemi di Lettura. È per caso una questione di principio? Esattamente quale principio?

Fermiamoci a riflettere. Il futuro economico di Biblos dipende anche dal rapporto tra chi lo utilizza e chi decide di sostenerne concretamente lo sviluppo. Non sono le lamentele a determinare il prezzo: sono le scelte.

Il modello attuale di Biblos è una risposta a ciò che è emerso dalle scelte degli utenti in questi anni, soprattutto nell'ultimo. Il modello precedente non può tornare, una lamentela non può farlo tornare: è impossibile. La scelta che ho fatto non è stata presa a cuor leggero, nella consapevolezza che non si sarebbe più potuto tornare indietro.

Oggi la situazione è questa: se un numero sufficiente di utenti acquista Biblos Premium, sarà possibile valutare in futuro condizioni economiche diverse. Se invece la maggioranza sceglie di non acquistarlo, il costo necessario per mantenere in vita e sviluppare il Progetto dovrà essere sostenuto da una platea più ristretta.

Tutti gli appelli all'etica che ho scritto in questi mesi sono stati letti o no? Sono chiari i rapporti di scala?

Faccio senz'altro gli auguri a chi mi scrive che sta, intende o svilupperà autonomamente una soluzione per stampare in Braille, come se questo fosse una minaccia per me. Non sono queste reazioni che possono far cambiare decisioni già prese, al contrario. Sviluppo da vent'anni una soluzione che stampa in Braille e so bene cosa significa.

In un sistema complesso come Biblos, il futuro non lo decide soltanto chi lo sviluppa. Lo decidono anche, giorno dopo giorno, le scelte di chi lo utilizza.

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