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Tecnologie Che Rivoluzioneranno il Quotidiano delle Persone con Disabilità nel 2030

Aggiornato il 29/02/2024 08:00 
 

Il decennio 2030-2040 potrebbe portare a un'esplosione di tecnologie assistive per le persone con disabilità visiva, rivoluzionando il modo in cui interagiscono con il mondo. In questo articolo presento sette tipi di tecnologie che nei prossimi anni potrebbero cambiare la vita di milioni di persone con disabilità.

Interfacce cervello-Computer (BCI)

Sotto l'acronimo di BCI (Brain Computer Interface), si delineano varie tecnologie che si proiettano verso il futuro, consentendo ai Computer di penetrare nel dominio del pensiero Umano. Questo si traduce nella capacità di interpretare gli impulsi elettrici trasmessi dai neuroni cerebrali e convertirli in input comprensibili per il calcolatore, e non solo. Il passepartout di queste tecnologie è sempre la "disabilità", oggi utilizzata sempre più spesso come chiave di volta per incentivare lo sviluppo di nuove tecnologie. Infatti, l'obiettivo preminente di queste avanzate interfacce è rivolto verso il miglioramento della vita per coloro che affrontano gravi disabilità, offrendo la possibilità di comunicare o di recuperare alcune delle normali funzionalità corporee.

Neuralink, l'innovativa Azienda di Elon Musk, si posiziona realmente e mediaticamente all'avanguardia di questa rivoluzione tecnologica, dichiarando apertamente il suo scopo fondamentale: consentire a individui con disabilità motoria o sensoriale di riprendere il controllo di un arto o di un senso, aggirando il danno neuronale che ostacola la trasmissione delle informazioni tra il cervello e una parte del corpo.

Oltre a concentrarsi nel campo dell'input (cervello a Computer), le BCI si delineano altresì come un potente strumento di output (Computer a cervello), aprendo la strada a interessanti prospettive per le persone con disabilità visiva. Infatti, in un prossimo futuro, si prevede la possibilità che queste avanzate interfacce agiscano anche come Veicolo per tradurre informazioni visive direttamente nell'esperienza cerebrale deputata alla visione della persona.

Presto queste tecnologie potrebbero trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con la realtà. Per esempio, la navigazione su Internet, la composizione di testi e persino l'esperienza visiva di immagini artificiali potrebbero essere alla portata di tutti. Persino la Vista sensoriale potrebbe essere bypassata comunicando la realtà materiale o virtuale direttamente al cervello. Ciò consentirebbe alle persone con deficit visivo di accedere a una nuova Dimensione Sociale, trasformando lo stigma della disabilità e abbattendo le barriere fisiche e sensoriali in maniera risolutiva.

Il panorama futuro delle BCI, dunque, si preannuncia come un terreno fertile per l'espansione delle potenzialità umane, aprendo nuove prospettive nel campo dell'interazione Uomo-macchina e promettendo una maggiore inclusività per coloro che potrebbero beneficiare maggiormente di queste indiscutibili innovazioni.

Occhiali intelligenti

Gli occhiali di questa tipologia attualmente sono visori che aumentano la realtà, aggiungendo alla visione informazioni utili alla comprensione. Gli occhiali intelligenti futuri, piuttosto che limitarsi a essere "semplici" visori con realtà aumentata, potrebbero proiettare immagini sulla retina, consentendo una reale visione Artificiale per migliorare mobilità e percezione ambientale. Questa funzionalità potrebbe influire positivamente sulla percezione visiva, agevolando e migliorando la comprensione dell'Ambiente circostante. Si pensi alle possibilità di personalizzazione di colori, contrasti e ingrandimenti che potrebbero realizzarsi direttamente sulla proiezione Artificiale. Infatti, la proiezione diretta sulla retina potrebbe facilitare la mobilità attraverso la migliore definizione della visione, risultando particolarmente utile per coloro che hanno una significativa riduzione della Vista. La "Vista Artificiale" rappresenterebbe un'integrazione tra Tecnologia e necessità umane, offrendo nuove possibilità di Indipendenza e partecipazione Sociale.

Sensori, Robotica e Intelligenza Artificiale (IA)

L'integrazione delle intelligenze artificiali (IA) con sensori miniaturizzati riveste un ruolo importante nell'evoluzione delle tecnologie per la vita indipendente delle persone con disabilità visiva. Le applicazioni pratiche di questa convergenza tecnologica sono molteplici e, unite alla Robotica, vanno ben oltre il mero contesto informatico. In particolare, l'integrazione di tali sistemi avanzati in strutture robotiche apre la strada a soluzioni dedicate all'Accompagnamento e all'Assistenza delle persone con disabilità visiva. Infatti, è probabile che nei prossimi anni emergeranno sistemi avanzati di "Guida Artificiale", che consentiranno l'Accompagnamento in tempo reale negli ambienti indoor e outdoor, tra ostacoli, individui e oggetti circostanti, contribuendo all'Autonomia delle persone in ambienti urbani interattivi e sicuri. La combinazione di Intelligenza e sensoristica potrebbe dare vita a un nuovo paradigma di mobilità, dove i robot possono navigare in modo autonomo in ambienti complessi, accompagnando le persone con disabilità visiva così come oggi fa un Cane Guida o un altro essere Umano. In più, la Robotica collaborativa potrebbe portare allo sviluppo di robot in grado di assistere le persone con disabilità nelle attività quotidiane, dalla Cucina alla pulizia della casa.

Stampa 3D di ausili personalizzati

La stampa 3D sarà un mezzo per generare soluzioni di Ausilio altamente personalizzate e prodotte su scala poco più che individuale. La produzione su misura attraverso la stampa 3D potrà rendere tali dispositivi più accessibili e abbordabili, contribuendo a eliminare le disparità nell'accesso alle tecnologie assistive.

Dal punto di Vista Sociale, la democratizzazione dell'accesso agli ausili visivi avanzati metterà in risalto l'importanza dell'inclusività e della diversità nei vari contesti sociali. La capacità di creare dispositivi su misura sarà un impegno concreto verso l'adattabilità delle tecnologie assistive alle esigenze specifiche di ciascun individuo. Questo approccio non solo contribuirà a ridurre le barriere nell'accesso a soluzioni visive, ma promuoverà anche un Ambiente Sociale che valorizzerà la diversità e rispetterà le necessità di ogni persona.

Ricerca sulla rigenerazione retinica

La Ricerca sulla rigenerazione retinica oggi rappresenta un campo scientifico all'avanguardia, incentrato sull'obiettivo di sviluppare terapie innovative per ripristinare la Vista in persone con disabilità visiva. Nonostante oggi si trovi ancora in una fase sperimentale, questo ambito di Studio per il decennio 2030-2040 potrebbe offrire soluzioni sicure per risolvere le condizioni oculari degenerative.

Attualmente, le gravi disabilità visive, come la degenerazione maculare legata all'età o la Retinite pigmentosa, rappresentano sfide significative per la Scienza, poiché coinvolgono danni irreversibili alla retina. La Ricerca sulla rigenerazione retinica mira a superare tali limitazioni attraverso approcci innovativi, tra cui l'uso di cellule staminali e la Terapia genica.

Le cellule staminali, sia embrionali che adulte, offrono il potenziale di differenziarsi in cellule retiniche funzionali. Gli studi si concentrano sulla comprensione delle vie di sviluppo delle cellule retiniche e sulla capacità di generare tessuto retinico sano attraverso la manipolazione e il trapianto di cellule staminali.

La Terapia genica è un altro approccio promettente nella Ricerca sulla rigenerazione retinica. Gli scienziati stanno esplorando la possibilità di introdurre geni correttivi nella retina per compensare i difetti genetici associati a molte malattie oculari ereditarie. Questo approccio apre la strada a trattamenti personalizzati basati sul profilo genetico individuale del paziente.

Tecnologie di realtà aumentata e virtuale (AR/VR)

Le tecnologie di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) rappresentano un ambito innovativo con un enorme potenziale che potrà migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva. Queste tecnologie, se adeguatamente sviluppate e integrate, potranno offrire esperienze immersive e interattive, apportando benefici nell'apprendimento, nell'esplorazione e nell'interazione Sociale.

L'utilizzo della realtà aumentata potrà contribuire all'accesso all'Informazione visiva attraverso l'implementazione di sistemi di Riconoscimento e descrizione degli oggetti. Gli utenti con disabilità visiva, ancora più di adesso, potranno beneficiare di dispositivi AR che identificano con precisione gli oggetti circostanti, consentendo una migliore comprensione dell'Ambiente. D'altronde anche oggi tante persone con disabilità visiva già si avvalgono di app che forniscono dettagliate informazioni su fotografie attraverso le intelligenze artificiali.

La realtà virtuale offrirà un terreno fertile per simulazioni e ambienti controllati, creando opportunità di apprendimento, socializzazione e Lavoro. Nel decennio 2030-2040, il Metaverso o una delle altre realtà virtuali che si svilupperanno, saranno gli spazi virtuali condivisi in cui professionisti, commercianti e Pubbliche Amministrazioni offriranno i loro servizi. Le persone potranno lavorare e collaborare in modo più efficace, superando le limitazioni fisiche e geografiche attraverso incontri virtuali, spazi di Lavoro digitali e strumenti collaborativi avanzati.

Dal punto di Vista Sociale, l'integrazione di AR e VR potrà svolgere un ruolo nella promozione dell'interazione e della convivenza Sociale. L'impatto sulla società cambierà la natura delle interazioni sociali, del Lavoro e dell'intrattenimento. Affinché queste tecnologie siano efficaci, sarebbe essenziale sin da oggi considerare l'accessibilità e l'usabilità di questi mondi virtuali, per non ritrovarsi paradossalmente con una realtà virtuale in cui continuino a sussistere barriere fisiche e sociali. Gli sviluppatori di queste tecnologie dovrebbero garantire che le applicazioni siano progettate tenendo conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità, in particolare visiva, assicurando già in fase di progettazione che i principi di accessibilità e usabilità vengano rigorosamente rispettati. La collaborazione tra le aziende produttrici di tali tecnologie e persone con disabilità è fondamentale per ottimizzare l'efficacia di queste soluzioni.

Domotica e Internet of Things

La domotica e l'Internet of Things (IoT) rappresentano un ambito determinante per l'evoluzione delle tecnologie assistive destinate alle persone con disabilità visiva. Per il decennio 2030-2040, è possibile prevedere un notevole progresso in queste aree, apportando significativi benefici alla vita quotidiana di coloro che vivono con limitazioni visive.

La domotica, con la sua capacità di integrare e automatizzare i dispositivi domestici, si rivela particolarmente promettente per migliorare l'accessibilità e la sicurezza negli ambienti abitativi delle persone con disabilità. Sistemi di illuminazione intelligenti, sensori di movimento, superfici aptiche intelligenti e dispositivi di controllo Vocale collaboreranno sinergicamente per ottimizzare l'esperienza abitativa, consentendo alle persone di gestire gli ambienti domestici in modo più Accessibile.

Nel contesto dell'IoT, la connessione di dispositivi e oggetti quotidiani alla rete offre opportunità senza precedenti. Gli indumenti intelligenti, ad esempio, potrebbero integrare sensori di rilevamento degli ostacoli o fornire indicazioni di navigazione attraverso segnali vibranti. Dispositivi come bastoni elettronici o cani robotici dotati di tecnologie IoT potrebbero assistere nella mobilità e nella percezione dell'Ambiente circostante.

Conclusioni

Le interfacce cervello-Computer, l'Intelligenza Artificiale, la Robotica, la rigenerazione della retina, la realtà aumentata, il metaverso e la realtà virtuale, la stampa 3D, gli occhiali intelligenti, la domotica, l'Internet of Things, insieme ad altre tecnologie emergenti, nel periodo compreso tra il 2030 e il 2040 costituiranno degli elementi sempre più presenti nella nostra quotidianità.

È plausibile ipotizzare che nel decennio 2030-2040 queste tecnologie convergeranno sinergicamente per fornire soluzioni integrate e globali, rivolte a una vasta gamma di utenza. La loro adozione e implementazione dovrebbero essere orientate verso l'accessibilità e l'usabilità universale.

Il futuro delle tecnologie rivolte alle persone con disabilità visiva è permeato di promesse e potenziale, con la prospettiva di migliorare la qualità della vita di milioni di individui in tutto il mondo. Il progresso di queste tecnologie avrà un impatto rilevante sulla vita indipendente e l'Autonomia delle persone, creando nuove possibilità di Autonomia, partecipazione Sociale, nonché accesso all'Istruzione e al mondo del Lavoro. Oggi, per prevenire l'inaccessibilità di queste tecnologie, è di assoluta importanza che la comunità delle persone con disabilità visiva partecipi proattivamente allo sviluppo di tali sistemi, poiché in assenza di uno sviluppo condiviso essi potrebbero diventare ulteriore fattore di marginalizzazione vanificando lo scopo principale per cui oggi vengono sviluppati.