Louis Braille, cinque cose che non sapevi dell'inventore del Sistema Braille
Giuseppe Di Grande Aggiornato il 16/06/2026 08:00
Sapevi che il sistema Braille nasce dall’incontro tra un giovane Studente e un Ambiente educativo che, invece di limitare le sperimentazioni, le ha rese possibili?
La Storia di Louis Braille si intreccia con l’Istituto in cui studiava e con la figura del direttore dell’epoca, che favorì la diffusione del Metodo numero 7 ideato da Charles Barbier tra gli allievi. Questo approccio non fu un vincolo, ma un terreno di sperimentazione condivisa: studenti e insegnanti lavorarono insieme sull’adattamento e sul miglioramento di quel sistema di Scrittura Tattile.
Da quel contesto nacque un’evoluzione progressiva che portò alla definizione di un nuovo metodo di Lettura e scrittura per persone cieche, sviluppato anche grazie al contributo diretto di Louis Braille e dei suoi compagni.
Poche persone conoscono davvero come si sia arrivati alla nascita del Braille e quali passaggi abbiano segnato la vita del suo ideatore. Nei cinque punti seguenti sono raccolti gli elementi principali di questa storia.
#1. Louis non è nato cieco
#2. Una nobildonna ha pagato per l'Educazione di Louis
Nell'Ottocento, purtroppo, se si era ciechi si veniva visti come reietti, e molte persone finivano per mendicare per sbarcare il lunario. Spesso, solo le persone nate in famiglie molto ricche potevano permettersi un'Istruzione. Il padre di Louis aveva un'Azienda di conciatura delle pelli di successo, ma con altri tre figli da sfamare la loro famiglia era tutt'altro che ricca.
Quando Louis aveva nove anni, una nobildonna venne a conoscenza della sua storia. Rimase così commossa che supplicò l'Institution royale des jeunes aveugles di Parigi (Istituto Reale per giovani Ciechi), la prima Scuola al mondo per non vedenti e ipovedenti, di prenderlo come studente. Poco dopo, Louis si recò a Parigi per iniziare il suo primo giorno di scuola.
#3. La scuola di Louis era una prigione
L'Institution royale des jeunes aveugles di Parigi era una novità mondiale, ma in realtà l'edificio era un vecchio carcere umido, buio e fatiscente. Agli studenti non veniva dato molto cibo, potevano fare la doccia solo una volta al mese, e c'erano molte regole e dure punizioni.
#4: Louis ha imparato a Leggere e Scrivere tracciando lettere giganti
La scuola non fu un male per il piccolo Louis - fu in grado di imparare molte nuove materie come la Grammatica, la Musica e le scienze -, ed ottenne anche ciò che voleva da tanto tempo: libri da leggere. Imparò persino a leggere usando le dita, per individuare i caratteri in Rilievo in appositi libri tattili.
I libri però erano deludenti, perché il testo era molto grande. Per esempio, una frase occupava un'intera Pagina. Tutto ciò si traduceva in una cosa: i libri contenevano racconti molto brevi.
Però Louis non si accontentava solo di leggere, ma aveva anche il desiderio di scrivere! Così venne in possesso di un alfabeto fatto di pezzi di cuoio. Fu un processo lento e complicato, ma lui caparbio iniziò a scrivere incidendo questi tasselli di cuoio con lettere a Inchiostro.
#5. La falsa notizia che Louis fu ispirato da un ex militare
Durante una visita alla scuola di Louis, un capitano dell'esercito in Pensione, Charles Barbier, raccontò agli studenti un metodo che i soldati usavano per comunicare tra loro. Il metodo consisteva nella scrittura di messaggi in codice mediante la punzonatura di punti e trattini su carta più spessa del normale, utilizzando uno strumento affilato. Questa scrittura poteva essere realizzata in silenzio e al buio, così da evitare di essere scoperti dal nemico.
In realtà, questa notizia è inventata. Charles Barbier, militare solo per un breve periodo, ideava sistemi di scrittura destinati alle persone povere. Il metodo numero 7 fu concepito espressamente per i ciechi e sottoposto da lui all'Istituto dei giovani ciechi nel 2015, molto prima dell'ingresso di Louis.
Barbier incontrò Louis per la prima volta nel 1833. Furono gli istitutori di Louis ad appropriarsi del metodo e degli strumenti di scrittura di Barbier, consentendo agli allievi dell'istituto di utilizzarlo e migliorarlo.
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