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Martorana con mandorle d'Avola, l'impareggiabile frutta di marzapane

Aggiornato il 29/08/2020 08:00 
 Mani che tengono tante mandorle

La martorana è l'impareggiabile frutta di marzapane siciliana, opera e vanto di abili artisti cui l'arte fu tramandata dalle suore del monastero della martorana (o Santa Maria dell'ammiraglio), gioiello d'arte del periodo normanno.

La semplice pasta di Farina di mandorle e Zucchero, aromatizzata alla vaniglia, in Sicilia meritatamente definita pasta reale, con un'abile manipolazione consente di creare ogni tipo di Forma: frutti, animali o a fantasia.

I frutti di martorana si avvalgono di una Materia prima diffusissima nell'isola: le mandorle, la cui coltivazione è intensa specialmente nelle regioni più meridionali: famosa in tutto il mondo è la Mandorla d'Avola, anche di nostra coltivazione e acquistabile dal nostro sito www.giardinolimoni.it.

La pasta martorana è facile da fare: bastano 1 kg di mandorle tritate, 1 kg di Zucchero, 250 grammi di acqua e una bustina di vaniglina.

Sciogliete lo Zucchero nell'acqua a fiamma bassa, sempre mescolando. Non appena lo Zucchero comincia a filare, unite la Farina di mandorle e la vaniglia. Mescolate bene finchè il tutto sarà ben amalgamato e consistente, ed il composto si stacchi dal tegame. Quindi togliete dal fuoco e versate il tutto su un piano foderato con carta forno. Lasciatelo raffreddare e lavoratelo finché non otterrete un impasto compatto e liscio.

Con pezzettini di pasta formate ciò che vi piace - frutta, animali o altro - e, se vi va, decorate i frutti martorana con colori per alimenti o Zucchero a velo, altrimenti lasciateli del loro Colore naturale. Fate ben solidificare i frutti martorana per un giorno, riponendoli in un luogo fresco e asciutto.

In passato, la frutta martorana veniva preparata per occasioni liturgiche: in occasione del giorno dei morti, i fruttini martorana erano il dono recato ai bambini dai defunti. Nel periodo pasquale, la pasta reale veniva modellata in Forma di pecorelle.