Science Corp raccoglie 230 milioni per impianto neurale che combatte la cecità
Giuseppe Di Grande Aggiornato il 05/03/2026 08:00La società statunitense Science Corporation ha annunciato di aver completato una serie C di Finanziamento da 230 milioni di dollari guidata da investitori di venture capital per portare sul mercato un impianto neurale finalizzato al trattamento della cecità e finanziare ulteriori dispositivi cerebrali avanzati.
Questa nuova raccolta di capitali porta il totale dei fondi raccolti dall'Azienda a circa 490 milioni di dollari dal suo avvio nel 2021, rendendo Science una delle startup di interfacce cervello‑Computer (BCI) più finanziate negli Stati Uniti. Secondo quanto riferito da Bloomberg, l'Operazione ha determinato una valutazione post‑money dell'azienda di circa 1,5 miliardi di dollari, rendendola la seconda realtà più preziosa nel segmento dopo Neuralink, la più nota startup fondata da Elon Musk nel campo degli impianti neurali.
Il primo prodotto su cui Science sta puntando è PRIMA, un impianto retinico BCI progettato per ripristinare la visione in persone affette da atrofia geografica legata all'età (una Forma irreversibile di degenerazione maculare) che provoca la perdita progressiva della visione centrale, una delle forme più diffuse di cecità progressiva negli adulti.
PRIMA consiste in un microchip subretinale di pochi millimetri che funziona in combinazione con un paio di occhiali dotati di telecamera e proiettore. La telecamera cattura l'Immagine, un computer esterno la elabora e la trasmette al chip sotto forma di luce strutturata, che viene convertita in stimolazione elettrica delle cellule retiniche residue. Ciò permette al cervello di interpretare segnali visivi anche in assenza di fotorecettori funzionanti.
I dati clinici disponibili, pubblicati su riviste accademiche come The New England Journal of Medicine, indicano che nei trial clinici con adulti affetti da atrofia geografica il dispositivo ha permesso a una percentuale significativa di partecipanti di riacquisire capacità di Lettura di lettere, numeri e parole, un risultato che, secondo la società, rappresenta un progresso senza precedenti nel campo della visione Artificiale.
Science ha acquisito la Tecnologia PRIMA nel 2024 dalla società francese Pixium Vision, ha completato e ampliato gli studi clinici esistenti e ora si trova nella fase finale del processo regolatorio. L'azienda ha presentato domanda di marcatura CE in Unione Europea e sta negoziando con la Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti, con l'obiettivo di ottenere l'approvazione alle commercializzazione già nel corso del 2026 in Europa.
Il finanziamento ottenuto da Science fa parte di un trend più ampio: negli ultimi anni, oltre 2 miliardi di dollari sono stati investiti nelle principali aziende statunitensi che sviluppano interfacce cervello‑computer per condizioni neurologiche complesse, che spaziano dal controllo di computer con il pensiero alle applicazioni sensoriali e motori per persone con paralisi.
Startup come Synchron e Cognito hanno ricevuto ingenti finanziamenti per portare le loro tecnologie in fasi avanzate di sviluppo clinico e commerciale, mentre in Cina imprese simili stanno emergendo con il Sostegno diretto del governo.
Nonostante gli investimenti e i progressi, al momento nessun dispositivo BCI ha ottenuto l'approvazione della FDA per uso commerciale esteso, quindi le tecnologie come PRIMA sono disponibili principalmente all'interno di studi clinici o programmi di accesso precoce.
Oltre a PRIMA, Science sta sviluppando altre tecnologie nel campo dei neural interface, tra cui programmi avanzati che integrano neuroni ingegnerizzati su superfici di interfaccia biologica e altre linee di Ricerca che potrebbero portare impianti cerebrali capaci di connettere parti più profonde del sistema nervoso.
Gli investitori coinvolti nel round includono Lightspeed Venture Partners, Khosla Ventures, Y Combinator, IQT e Quiet Capital, segnando una forte fiducia nel potenziale commerciale di PRIMA e nella visione di lungo periodo dell'azienda.