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Strategia dell’UE per la parità di genere: includere le donne con disabilità

Aggiornato il 09/03/2020 00:00 
 

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, chiediamo alle Istituzioni dell’Unione Europea di garantire che i Diritti delle Donne e delle ragazze con disabilità siano presi in considerazione in tutte le politiche riguardanti l’uguaglianza di genere.

Accogliamo con favore il positivo esempio stabilito dalla strategia dell’UE per la parità di genere recentemente pubblicata. Per la prima volta, il processo di sviluppo della strategia ha coinvolto attivamente le Donne con disabilità attraverso le loro organizzazioni rappresentative e, di conseguenza, include importanti impegni per garantire i Diritti delle Donne e delle ragazze con disabilità.

Diamo un particolare benvenuto a:

Il Riconoscimento che le Donne e le ragazze con disabilità sono più a rischio di Violenza e devono affrontare molteplici barriere e discriminazioni per accedere alla Giustizia;

L’impegno a ratificare la Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa, un protocollo che si concentra sulla lotta alla Violenza contro le Donne e alla Violenza domestica o a proporre misure che raggiungano gli stessi obiettivi;

Il Riconoscimento della necessità di adottare misure specifiche per combattere l’aborto forzato e la sterilizzazione forzata come pratiche dannose contro le Donne;

L’impegno a raccogliere dati disaggregati, includendo la disabilità, l’età, lo status di migrante e la residenza nelle aree rurali e urbane.

Tuttavia, riteniamo che l’inclusione delle Donne e delle ragazze con disabilità nella strategia non sia sufficiente.

Non riesce a garantire il pieno accesso alla Giustizia per le Donne con disabilità, e in particolare per quelle che devono sottostare a restrizioni nella capacità giuridica, a causa di ostacoli nell’accesso ai tribunali, tra cui la mancanza di adeguamenti procedurali, e l’insufficiente Formazione dei professionisti del settore giudiziario in Materia di genere e disabilità;

La strategia non riconosce esplicitamente che le Donne con disabilità hanno maggiori difficoltà ad accedere al Lavoro e all’occupazione;

Le misure relative al divario di retribuzione, al divario pensionistico e al divario nelle azioni di cura non affrontano esplicitamente le esigenze dei genitori, in particolare delle madri di bambini con disabilità;

Non affronta la situazione di migliaia di Donne e ragazze che sono confinate in istituti a causa della loro disabilità, e che sono ancora più a rischio di Violenza, non possono accedere alle iniziative di empowerment e sono separate dalle loro comunità.;

La conferenza stampa di presentazione della strategia non era Accessibile alle persone con disabilità (nessun interprete del Linguaggio dei segni o sottotitoli).

Infine, vogliamo anche ringraziare la Lobby Europea delle Donne per aver promosso una forte strategia di uguaglianza di genere che includesse le Donne e le ragazze con disabilità. Ana Peláez Narváez, Vice-Presidente di EDF e Presidente del Comitato delle Donne di EDF, ha dichiarato:

“Questa Strategia è un buon inizio, ma deve spingersi oltre. Le Donne con disabilità dovrebbero essere coinvolte in tutte le iniziative intraprese nell’ambito della strategia. Ora abbiamo bisogno di azioni concrete per sradicare la Violenza contro di noi, tutte le misure che affrontano la Violenza contro le Donne devono essere inclusive e accessibili, riconoscendo i rischi sproporzionati che corriamo di fronte a tutte le forme di Violenza, in particolare la sterilizzazione forzata e l’aborto forzato”.

Pirkko Mahlamäki, membro del Comitato Esecutivo del Forum Europeo delle Persone con Disabilità e della Lobby Europea delle Donne, ha aggiunto: “Sono lieta che la definizione della strategia abbia coinvolto le Donne con disabilità. Ora abbiamo bisogno di più ambizione e di misure specifiche per affrontare la Violenza, l’occupazione e il divario di reddito.”