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Università italiana nel buio: Un percorso ad ostacoli per gli studenti ciechi

Aggiornato il 08/01/2024 08:00 
 

Ve lo ricordate? Era il 2021 e io tentavo di iscrivermi al test di ammissione per psicologia. Denunciai ovunque la totale inaccessibilità: e della piattaforma d'iscrizione al test, e del Software utilizzato per far sostenere i test (i così detti "TOLC@Home") e del materiale in PDF forniti per prepararsi a parte del TOLC.

Del problema io parlai ovunque. Mi esposi in prima persona. Andai su diversi giornali: locali e nazionali. Fu pubblicato anche un servizio sul TG della RAI. Venne fatta un'interrogazione parlamentare sulla questione.

A due anni di distanza cos'è cambiato? Un accidenti di niente. La piattaforma ha le stesse e identiche criticità di quando tentai io d'affrontarla nell'agosto 2021: persino iscriversi è un Percorso ad ostacoli. E sono passati due anni; sono passati in vano.

In questo momento, io denuncio l'intero sistema dell'Università italiana, che non è in grado di produrre una maledetta piattaforma per consentire agli studenti e alle studentesse cieche di sostenere i TOLC in condizione di totale parità coi colleghi e le colleghe vedenti. Ma denuncio anche con forza e determinazione l'inconcludenza e inefficacia dell'operato della Presidenza Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che, in due anni, ha completamente lasciato cadere la questione. Due anni accademici sono iniziati da allora, ma da Via Borgognona non una parola si è sentita sul tema, non un fiato... Nulla.

Vergogna all'Università italiana che, nel 2024, continua a discriminare gli studenti e le studentesse cieche. Ma vergogna anche a quell'Associazione che, pur fregiandosi dell'onore e dell'onere della rappresentanza esclusiva dei ciechi e degli ipovedenti, si dimostra poi nei fatti incapace di tutelare uno dei Diritti più centrali per la cittadinanza consapevole e partecipata dei ciechi e delle cieche italiani.