DiGrande.it

Non Vedenti, Braille e Tecnologie di Stampa

Questo sito usa Cookie per personalizzare contenuti e annunci, fornire funzionalità per social media e analizzare i collegamenti. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione acconsenti al loro uso.
Leggi la Cookie Policy di DiGrande.it

Manifesto costitutivo “Uniti per l'Unione”

Aggiornato il 05/09/2022 14:00 
 

Il futuro dell’UICI non può attendere!

L'agibilità democratica è il presupposto in cui trova la propria ragion d'essere ogni consesso civico e rappresentativo. L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), la più importante Associazione di Carattere morale a cui fanno riferimento le persone con disabilità visiva associate e non in Italia, riconosce nel Consiglio Nazionale, l’organo di indirizzo politico e di controllo. Il Consiglio Nazionale UICI risulta, pertanto, investito di un ruolo, di una responsabilità di rilevante portata, morale e politica; responsabilità che si estrinseca nell'interlocuzione che l'Unione deve tenere aperta e attiva nei confronti di partiti ed entità istituzionali, nell'adempimento della funzione di Tutela, rivendicazione e promozione dei Diritti e degli interessi delle persone cieche, ipovedenti e con disabilità complesse, contestualmente, ad una Natura associativa orientata alla più rigorosa apartiticità e aconfessionalità.

Gli enunciati principi di apartiticità dell'UICI sono stati lesi nelle settimane appena trascorse e continuano ad essere violati da colui che dovrebbe essere il massimo garante della salvaguardia dell'Associazione e degli interessi delle persone con disabilità visiva.

La candidatura di Mario Barbuto, che avrebbe dovuto essere ancorata ad una scelta meramente personale, è stata sempre veicolata, attraverso i mezzi di comunicazione, come candidatura del Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Del resto senza il nome della nostra Associazione sarebbe stato difficile ottenere un’investitura di tale livello, ragion per cui si è ben guardato dal dimettersi dalla carica di Presidente Nazionale UICI.

Non arginando siffatta dinamica, il Dottor Barbuto, rappresentante legale UICI, ha tradito la Storia, i valori e la Natura del sodalizio, creando le condizioni attraverso cui procedere all'annullamento dell'agibilità democratica, in seno al Consiglio Nazionale, agibilità già compressa negli ultimi anni dall'oligarchia, o meglio, dalla coriacea diarchia, costituita dal Presidente e dalla Vicepresidente, che ormai gestiscono l'UICI con criteri privatistici ed escludenti.

Sono evidenti le manifestazioni della deriva autoritaria che ormai paralizza l'UICI, delegittimandola e impoverendola in termini di autorevolezza, presso associati, simpatizzanti, cittadini ed interlocutori:

- Il mancato preavviso al Consiglio Nazionale da parte del Presidente Barbuto della sua intenzione di candidarsi;

- La mancata comunicazione dell'avvenuta candidatura, appresa dai Consiglieri soltanto attraverso i media;

- L’ostinata opposizione da parte di Barbuto e della Vicepresidente alla convocazione di un Consiglio straordinario, già regolarmente richiesto da 18 Consiglieri in ossequio alle norme statutarie, finalizzato a valutare l’impatto della situazione determinatasi.

Il costituendo gruppo consiliare "Uniti per l'Unione", intende arginare e bloccare questa deriva, al fine di rinsaldare la vocazione universalistica, inclusiva e autenticamente democratica che da centodue anni caratterizza l’UICI negli ambiti associativo, politico e Sociale.

Il futuro dell'Unione non può più attendere: l'esistenza, la quotidianità, la felicità di tante persone sono infinitamente più importanti delle ambizioni individuali e dei calcoli politici di chiunque; il futuro dell'Unione ha bisogno di nuovo slancio; a questo slancio le componenti e i componenti di "Uniti per l'Unione" lavorano e lavoreranno con professionalità, competenza, passione e dedizione, per dare alla nostra amata Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti fresca forza propulsiva, nuova vitalità, rinnovata fiducia, per un pronto ripristino dello spirito inclusivo e della democratica agibilità.

I Consiglieri aderenti ad Uniti per l’Unione auspicano che il Percorso intrapreso possa essere condiviso anche da altri Consiglieri Nazionali; invitano i soci a non compiere gesti impulsivi ed eclatanti, perché, oggi più che mai, è giunto il momento di stringerci attorno alla nostra Unione per superare “tutti insieme” questo momento di grande difficoltà.

Il Gruppo Consiliare UICI "Uniti per l'Unione"

Francesca Sbianchi

Calisi Chiara

Callegaro Roberto

Calò Valter

Cola Claudio

Colantonio Gabriele

Corradetti Adoriano

Esposito Nunziante

Fornaro Giuseppe

Lacorte Paolo

Lapietra Giuseppe

Lepore Franco

Palummo Annamaria

Pulcini Alina

Testa Pietro

Vittori Cristiano

Vivaldi Arturo

Zoccano Vincenzo