Cina, al via i test dei cani guida robotici: come funzionano e cosa possono fare
Giuseppe Di Grande Aggiornato il 17/07/2026 08:00Per una persona cieca, avere un Cane Guida è ancora oggi un privilegio raro. In Italia le liste d'attesa possono durare anni. In Cina il problema è ancora più evidente: secondo i ricercatori della Shanghai Jiao Tong University, nel Paese ci sono circa 17-20 milioni di persone con disabilità visiva, ma soltanto poco più di 400 cani guida addestrati. È da questa sproporzione che nasce uno dei progetti tecnologici più interessanti degli ultimi anni: il cane guida robotico.
Nelle scorse settimane la provincia cinese dell'Hebei ha avviato nuovi test sul campo di questi sistemi robotici, confermando come la Cina stia investendo contemporaneamente in diverse tecnologie di Assistenza per la mobilità delle persone non vedenti. La notizia riportata dai media internazionali è molto sintetica, ma dietro questo annuncio esiste un ecosistema di ricerca che coinvolge università, aziende tecnologiche e servizi pubblici.
I robot in prova non sono semplici "cani meccanici". Sono piattaforme robotiche dotate di telecamere, sensori tridimensionali, radar laser, modelli di Intelligenza Artificiale e sistemi di navigazione autonoma. Possono identificare ostacoli fissi e in movimento, pianificare un Percorso, evitare collisioni, salire scale e comunicare vocalmente con l'utilizzatore. Alcuni prototipi sono inoltre dotati di funzioni aggiuntive come monitoraggio dello stato di Salute, videochiamate, rilevamento delle cadute e invio automatico di richieste di soccorso.
Uno degli esempi più avanzati è "Tutu", sviluppato dalla società [Amap (Gaode Maps)](https://www.amap.com/?utm_source=chatgpt.com) del gruppo Alibaba Group Holding Limited. Nell'aprile 2026 il robot ha accompagnato alcune persone con disabilità visiva durante la mezza maratona Robotica di Pechino, muovendosi autonomamente in mezzo alla folla senza percorsi prestabiliti né controllo remoto. Secondo i progettisti, il sistema è in grado di percepire l'Ambiente circostante e adattarsi dinamicamente ai cambiamenti del percorso.
Parallelamente, un altro importante Progetto viene sviluppato presso la Shanghai Jiao Tong University. In questo caso il robot presenta una caratteristica piuttosto insolita: possiede sei zampe invece delle quattro normalmente utilizzate dai robot quadrupedi. La scelta non è casuale. I ricercatori spiegano che, anche sollevando contemporaneamente tre zampe, il robot mantiene sempre tre punti di appoggio al suolo, analogamente a un treppiede fotografico. Questo gli consente di muoversi con maggiore stabilità su superfici irregolari. Il sistema è già in grado di Riconoscere i semafori, comprendere comandi vocali e pianificare percorsi urbani.
La ricerca internazionale sta inoltre affrontando un problema molto particolare che spesso sfugge ai non addetti ai lavori. Un ostacolo può essere innocuo per il robot ma pericoloso per la persona che lo segue. Pensiamo, ad esempio, a un ramo basso che si trova all'altezza del volto di una persona adulta. Il robot potrebbe tranquillamente passarvi sotto senza alcun problema. Per questo motivo alcuni ricercatori hanno sviluppato sistemi denominati "Co-Ego Navigation", che integrano la prospettiva del robot con quella dell'essere Umano, rilevando anche i pericoli presenti a un'altezza diversa da quella dei sensori del cane robotico.
Un altro filone di ricerca sta lavorando sull'interazione Vocale avanzata. Presso la Binghamton University è stato sviluppato un cane guida robotico capace non soltanto di accompagnare l'utilizzatore, ma anche di descrivere verbalmente l'ambiente circostante. Il robot può spiegare il percorso prima della partenza, segnalare la presenza di porte e corridoi durante lo spostamento e rispondere alle domande dell'utilizzatore mediante modelli linguistici avanzati. Nei primi studi sperimentali gli utenti hanno espresso valutazioni molto positive riguardo alla comprensibilità delle informazioni ricevute.
La Cina sta sperimentando anche soluzioni differenti dal classico cane robotico quadrupede. Nella città di Shenzhen è già operativo un servizio sperimentale nella metropolitana che utilizza robot guida su ruote per accompagnare le persone con disabilità visiva all'interno delle stazioni. Dopo sei mesi di sperimentazione sono stati assistiti decine di passeggeri senza registrare incidenti di sicurezza e le autorità hanno annunciato l'acquisto di ulteriori unità per estendere il servizio ad altre stazioni.
Naturalmente sarebbe un errore pensare che questi sistemi siano pronti a sostituire i cani guida tradizionali. I ricercatori stessi sono piuttosto prudenti. La mobilità urbana rappresenta uno dei problemi più complessi dell'intera robotica moderna. Un robot deve comprendere marciapiedi sconnessi, biciclette che sopraggiungono improvvisamente, persone che cambiano direzione all'ultimo momento, cantieri stradali e condizioni meteorologiche variabili. Inoltre rimangono aperte importanti questioni relative alla sicurezza, alle responsabilità legali in caso di Incidente e ai costi di commercializzazione.
La domanda che molti si pongono è se questi robot arriveranno anche in Europa e in Italia. La risposta è probabilmente sì, ma non nel brevissimo periodo. Esistono già progetti di ricerca nel Regno Unito, in Italia, negli Stati Uniti e in Svizzera dedicati ai robot guida per persone con disabilità visiva. In Italia, ad esempio, è stato recentemente pubblicato uno Studio scientifico relativo al progetto BUDD-e, sperimentato con volontari presso il ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.
Più che immaginare un futuro nel quale i cani guida verranno sostituiti dai robot, appare oggi più realistico parlare di tecnologie complementari. Molte persone non vedenti non desiderano o non possono accudire un cane guida, altre vivono in contesti nei quali il loro utilizzo risulta complicato, altre ancora necessitano semplicemente di un supporto aggiuntivo in determinate situazioni. In questi casi, la robotica potrebbe Aprire scenari del tutto nuovi.
Dopo decenni in cui bastoni elettronici e navigatori vocali hanno rappresentato le principali innovazioni per la mobilità autonoma, i cani guida robotici sembrano inaugurare una nuova stagione della Tecnologia assistiva. Non sappiamo ancora quando entreranno stabilmente nella vita quotidiana delle persone non vedenti, ma una cosa appare già evidente: non si tratta più di fantascienza, bensì di una tecnologia che ha ormai lasciato i laboratori per iniziare a camminare sulle strade del mondo.
- https://www.reuters.com/business/healthcare-pharmaceuticals/chinese-robot-guide-dog-aims-improve-independence-visually-impaired-2024-07-01/
- https://tg24.sky.it/mondo/video/2026/07/15/cina-cane-guida-robot-non-vedenti-1112102
- https://www.alibabagroup.com/en-US/document-1985777930214572032
- https://arxiv.org/abs/2603.20121
- https://tech.yahoo.com/ai/meta-ai/articles/visually-impaired-users-tested-talking-163358442.html/
- https://www.sz.gov.cn/en_szgov/news/infocus/aisz/news/content/post_12773936.html
- https://www.nature.com/articles/s44287-024-00130-w
- https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0967066126000985