Il nomenclatore tariffario in Sicilia

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Lettera di sensibilizzazione sul nomenclatore tariffario

La presente lettera è stata pubblicata nel giugno 2003 su questo sito per sensibilizzare i dirigenti siciliani e nazionali sul problema del nomenclatore tariffario. La lettera fu scritta da Biagio Morelli, ex presidente sezionale e attualmente presidente onorario della sede UICI di Siracusa, e successivamente da me integrata e pubblicata, prendendomi onori, oneri, critiche e insulti. Allora fece molto rumore, tanto da smuovere il presidente regionale che protestò telefonicamente con la sezione UIC di Siracusa, mi scrisse una lettera in cui mi tacciò di malafede e si preoccupò anche di telefonarmi invitandomi nella sua sede di Catania.

La lettera

ILL.Mo AVV. GIUSEPPE CASTRONOVO
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL'UNIONE ITALIANA CIECHI DELLA
SICILIA VIA AURELIO NICOLODI, N. 4
95122 CATANIA

AL PREG.MO PROF. TOMMASO DANIELE
PRESIDENTE DELL'UNIONE ITALIANA CIECHI
ROMA

ALLE SEZIONI PROVINCIALI SICILIANE DELL'UNIONE ITALIANA CIECHI
LORO SEDI

Il presidente nazionale non sa più cosa fare perché i buoi non scappino dalla mandria. Alcuni presidenti regionali, viceversa, non danno al fenomeno l'importanza che merita.

E' noto a tutti come la Sicilia sia in prima linea in campo legislativo per provvidenze a favore dei ciechi, soprattutto per l'incasso di contributi a vario titolo dei quali gli utenti finali ne sentono forse solo l'odore.

Infatti, i ciechi che hanno voluto essere al passo con i tempi impegnandosi in proprio e con tutti i mezzi per cogliere l'opportunità storica costituita dall'avvento dell'informatica, in questa isola d'oro dove il fumo delle parole sommerge tutto e avvolge anche i nostri pensieri, non sono riusciti a smuovere le sante pietre del potere per far sì che venisse applicato il Decreto Ministeriale 27 agosto 1999 recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale".

Additare il DM 332/99 per l'obsolescenza dei suoi allegati, contenenti gli elenchi dei prodotti da erogare, elenchi risalenti al precedente DM 28 dicembre 1992, sarebbe un po' come tirare fuori dall'armadio gli scheletri del proprio "NON OPERATO". Scheletri che, come tali, non hanno permesso alla maggioranza dei Consigli Regionali dell'Unione Italiana dei Ciechi d'intervenire appropriatamente per l'applicazione della parte innovativa del citato decreto, la cui gestione è stata demandata a provvedimenti autorizzativi su base regionale. Così come non hanno permesso al centro nazionale tiflotecnico e alla politica associativa in generale di agevolare i ciechi indirizzandoli verso nuovi e funzionali ausilii informatici.

In alcune regioni, infatti, è possibile oggi acquisire attraverso il nomenclatore tariffario strumenti tiflotecnici e software informatici in linea con le nuove tecnologie. Una nota di merito va alla giunta regionale del Piemonte che, con la deliberazione del 21 ottobre 2002, prendendo in mano la delega alle regioni dettata dal nomenclatore stesso, ha voluto far chiarezza dove c'era solo tanta confusione.

A questo punto i ciechi siciliani si chiedono:
Dove è andata a finire la potenza dichiarata e la capacità penetrativa del consiglio regionale siciliano?

La politica associativa può essere anche questione di scelte. Ma come si fa a non puntare sull'informatica senza la quale oggi soprattutto per i ciechi, non è possibile vedere altro futuro?

E' vero che dall'Unione Italiana Ciechi si scappa anche per motivi spesso futili; ma è anche vero che i ciechi hanno ormai perso ogni fiducia nella guida e nella considerazione dei punti di riferimento. Cosa molto grave e difficile da recuperare.

Tuttavia, credendo nella forza dell'unità come sola componente in grado di tutelarci pienamente, auspichiamo un completo risveglio delle dirigenze per una maggiore attenzione a supporto delle nuove esigenze dei ciechi italiani.

Cordialmente

Firma

La risposta del presidente regionale

Pubblico integralmente, senza alcun commento, la risposta dell'Avv. Giuseppe Castronovo Presidente del Consiglio Regionale Siciliano dell'Unione Italiana Ciechi per dare possibilità di replica a chi ha aderito alla campagna di sensibilizzazione
Eventuali repliche vanno indirizzate a uicsici@uiciechi.it

La risposta dell'Avv. Giuseppe Castronovo

Sig. Giuseppe Di Grande


La malevolenza e il pregiudizio sono sempre i nemici della verità e della correttezza.

L'e-mail che ho ricevuto, da Lei promossa sul Suo sito, contiene gravi inesattezze, disinformazioni e testimonia che Lei è molto lontano dalla realtà documentata e documentabile dell'attività dell'Unione Italiana Ciechi operante in Sicilia, da quello che il Consiglio Regionale quotidianamente fa ,ma soprattutto mostra di sconoscere le attività, i numerosi servizi e l'impegno profuso dalle varie Sezioni dell'Unione Italiana Ciechi in Sicilia.

Se Lei fosse stato o fosse più vicino al Consiglio Regionale dell'Unione Italiana Ciechi Sicilia, i ciechi siciliani potrebbero usufruire della Sua intelligente collaborazione, del Suo fervido impegno che non può essere solo critico ma anche fatto di proposte come quella che ci proviene oggi dalla Sua lettera.

Tralasciando delle risposte che potrebbero essere doverose ma avere il sapore della polemica, Le dico solo che da due anni e più l'Unione Italiana Ciechi si batte per modificare ed aggiornare il nomenclatore anche in Sicilia.

Il Consiglio Regionale a tal fine ha costituito una Commissione presieduta dal Prof. Calogero Morreale, autorevole Presidente della Sezione Provinciale UIC di Agrigento e Componente dell'Ufficio Regionale UIC che si sta battendo per questo importantissimo argomento.

Come Lei, sappiamo bene che l'informatica è la via maestra che anche i non vedenti ed ipovedenti dovranno percorrere.

In Sicilia ogni Sezione Provinciale possiede un'aula informatica ove vengono svolti quotidianamente corsi per alunni, lavoratori ed adulti affinché tale indispensabile conoscenza possa dare a ciascuno, nel proprio ambito di vita l'autonomia necessaria; come potrebbe facilmente rilevare, assieme ad altre mille cose che si fanno, non si tratta di " FUMO" ma di fatti concreti che possono incidere nella vita di ogni non vedente.

Il Consiglio Regionale e la Stamperia Regionale Braille stanno notevolmente incrementando la distribuzione del libro elettronico.

Colgo l'occasione per invitarLa calorosamente a collaborare con L'UIC Sicilia, ove, per le Sue qualità potrebbe essere Lei la guida giusta per i ciechi siciliani.

Come sarei lieto di incontrarLa per ricevere ulteriori proposte e stimoli affinché almeno io riuscissi a fare ambiziosamente quello che farebbe Lei.

Mi venga a trovare perché con Lei la Sicilia potrebbe voltare pagina ed iniziare un nuovo e più moderno capitolo della sua faticosa e drammatica storia sociale.

Sò dall'esperienza che costatare ciò che non viene fatto o si ritiene venga fatto male, è facilmente percepibile o criticabile, ma so anche e con me tutti quelli che sono impegnati e operano in favore dell'UIC, che facciamo mille fatiche per ottenere qualcosa dalle Istituzioni e dalla Società.

Pertanto Le rinnovo l'invito a collaborare con l'UIC tutta perché avrà certamente l'occasione, il piacere, l'orgoglio e il sacrificio di impegnarsi a lavorare per i ciechi siciliani.

In attesa di un cortese cenno di riscontro, spero positivo Le invio cordiali saluti.

Il Presidente del Cons. Reg.le Siciliano
dell'Unione Italiana Ciechi

Avv. Giuseppe Castronovo

Friday, 2010 September 10 - 08:54
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