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Oggi la Pubblica Amministrazione italiana, ma non solo, dovrebbe rispettare il diritto di ogni persona di accedere ai servizi e agli strumenti informatici e telematici, inclusi i siti internet. Tuttavia questo diritto, sancito da alcune leggi, per prima la Costituzione, molte volte viene ignorato.

Stiamo parlando di disabilità e del diritto di ogni disabile di accedere e utilizzare le innumerevoli risorse digitali che oggi sono presenti nel web. Alcuni si chiederanno: ci sono dei problemi? Altri obietteranno: i disabili possono usare internet senza problemi, identificando il disabile come la persona con difficoltà motorie. Però la realtà è ben più variegata di così.

Il sottoscritto è cieco e usa tecnologie chiamate pomposamente assistive, software aggiuntivi che consentono l'uso dei normali computer.

Sotto l'ombrello del termine disabilità distinguiamo tra disabilità motorie, disabilità sensoriali, disabilità cognitive. Pur essendo una elencazione non esaustiva delle funzioni di disabilità, queste tre categorie sono quelle immediatamente interessate dal concetto di "barriera". L'ambiente in cui un disabile vive è uno dei fattori che influisce sul benessere e sulle capacità di interazione del disabile, riducendo la sua autonomia nello svolgere le attività quotidiane e mettendolo in situazione di svantaggio. è una visione capovolta di quella che in genere le persone hanno. La gente pensa che sia la menomazione a rendere una persona disabile. In verità lo svantaggio è dato anche dall'ambiente in cui il disabile vive, uno dei fattori comprimari a rendere disabile una persona. Secondo le nuove classificazioni di disabilità, l'interazione sociale, quella data dall'ambiente, contribuisce sensibilmente alla qualità di vita di una persona. Se l'ambiente pone barriere tra persona e servizi, il benessere psicofisico della persona disabile ne risente. Se l'ambiente danneggia solo le persone con limitazioni fisiche, sensoriali, cognitive, siamo in presenza di discriminazione.

Anche gli ambienti informatici e telematici oggi presentano delle "barriere", nonostante ci siano tecnologie e linee guida che descrivano come rendere un servizio o uno strumento accessibile a tutti.

La legge 4 del 9 gennaio 2004 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici - nell'articolo 1 comma 1 recita: "La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici."

In particolare, al comma 2, viene specificato che è tutelato e garantito il diritto delle persone disabili di accedere ai servizi informatici e telematici della Pubblica Amministrazione e a tutti i servizi di pubblica utilità.

Il primo articolo in poche righe fa conoscere gli obiettivi di questa legge, che ottempera al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione.

I servizi telematici che il Comune di Avola offre ai suoi cittadini sono accessibili a tutti?

http://www.comune.avola.sr.gov.it/portale/

Il Comune di Avola è una Pubblica Amministrazione e, così come dettato dalla suddetta legge, dal regolamento attuativo, dalle modificazioni degli ultimi anni, deve offrire ai cittadini servizi accessibili, senza alcuna discriminazione.

Verifichiamo l'accessibilità formale della pagina principale del Comune di Avola. Usiamo i validatori di accessibilità del Consorzio W3, l'autorithy internazionale che regola questa materia.

Invalid] Markup Validation of http://www.comune.avola.sr.gov.it/ - W3C Markup Validator

Questo è il risultato della verifica formale di accessibilità, cioé la verifica del codice HTML con cui è stata scritta la pagina del sito. Formalmente non è accessibile, in quanto sono presenti tre errori nella grammatica HTML della pagina.

Anche il risultato della validazione W3C dei Fogli di Stile CSS restituisce due errori formali.

La verifica formale di accessibilità però è solo il primo passo da compiere, quello per addetti ai lavori. Infatti, all'utente interessa poco questo aspetto. La soddisfazione dell'utente non dipende da cosa contiene la pagina all'interno, ma da come la pagina si presenta all'esterno. Ci trasferiamo in ambito di usabilità.

Analizzo il sito per ciò che riguarda la mia disabilità sensoriale, cioé la cecità totale, andando in cerca di informazioni utili.

Le pagine presentano molteplici difetti strutturali che non consentono a chi è cieco di poterle consultare agevolmente. Non sono difetti gravi, ma comunque dettagli che complicano la vita a chi usa tecnologie assistive. Navigando le pagine del portale mi trovo in imbarazzo, e ho una certa esperienza nell'uso di questi strumenti. Una persona con competenze ridotte avrebbe serie difficoltà.

I difetti strutturali di una pagina si superano, con un po' di pazienza. La barriera invalicabile però è data dalle informazioni ivi presenti (bandi, comunicati, modulistica), documenti PDF utili al cittadino per informarsi sulle attività comunali, per cui l'accesso e la consultazione a un cieco sono del tutto impediti. Infatti, la quasi totalità dei PDF presenti nel sito non rispetta alcuna regola di accessibilità, essendo semplici fotocopie di fogli cartacei. Addirittura non possono nemmeno essere stampati su carta.

Ho realizzato un breve video dimostrativo, dove mostro in audio e in video cosa significa accessibilità e usabilità.

http://youtu.be/d_p6zMDraeI

Il Comune di Avola può fare meglio? Senz'altro, non c'è alcun dubbio.

In conclusione, ogni ambiente in cui le persone vivono e interagiscono è creato dall'uomo. Facendo leva soltanto sul buon senso l'uomo dovrebbe costruire e organizzare ambienti accessibili a tutti. Purtroppo la realtà ci offre discriminazioni di ogni sorta, incluse quelle sulle persone con disabilità. Nemmeno con le leggi si riesce a far recepire a chi amministra un ambiente pubblico (figuriamoci uno privato), che ogni persona ha il diritto di accedere e utilizzare servizi, strutture e ambienti.

Non ci sono "se" o "ma" che possano sostenere un'obiezione.

Pertanto invito la Pubblica Amministrazione avolese a volersi adeguare alle leggi vigenti, sforzandosi un poco di realizzare servizi informatici e telematici accessibili veramente a tutti. La civiltà di una comunità si misura anche da un sito internet.


9 marzo 2014

GIUSEPPE DI GRANDE


Sitografia

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004-01-09;4

http://it.wikipedia.org/wiki/Disabilit%C3%A0

http://www.comune.avola.sr.gov.it/

http://www.w3.org/

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