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Biblos stampa testi in braille e grafici tattili

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Il braille è un sistema di lettura e scrittura conosciuto e utilizzato in tutto il mondo. Alla pari della scrittura comune, basata su grafemi, cioè segni grafici con cui appaiono lettere e simboli, il braille è per i non vedenti il sistema più diretto per accedere alla cultura.

Qualcuno potrebbe dire: "Per accedere alla cultura ci sono anche le sintesi vocali".

È vero, ci sono anche le sintesi vocali. Tuttavia si è accennato ai grafemi, le parti elementari della scrittura.

Per esempio, mettiamo il caso che una sintesi vocale pronunci la parola: "Mamma".

Di quante unità elementari è formata la parola "Mamma"?

Sappiamo che la parola "Mamma" è formata da 5 unità elementari, nel nostro caso 2 grafemi, la "M" e la "A". Come siamo arrivati a conoscere le unità elementari? ascoltando per intero la parola "Mamma"?

È evidente che, mediante una sintesi vocale, il percorso è stato meno diretto, perché abbiamo esplorato grafema a grafema questa parola. Tramite il suono si potrebbe parlare più propriamente di fonemi, ma dovremmo affrontare e ricostruire la parola "Mamma" da un altro punto di vista, meglio di ascolto.

Quindi torniamo alla prima affermazione: "Il braille è il sistema più diretto per accedere alla cultura".

Con la sintesi vocale abbiamo ascoltato l'intera parola, e successivamente l'abbiamo esplorata lettera a lettera. Al contrario, In braille si legge lettera a lettera, mentre la parola si forma nella nostra mente. Abbiamo una percezione diretta di ogni singola lettera della parola "Mamma".

I grafemi braille sono graficamente diversi dalle lettere della scrittura comune, ma hanno lo stesso significato.

Il sistema braille fu ideato da Louis Braille nella prima metà dell'ottocento. Louis Braille capì che riprodurre i grafemi in altre forme sarebbe stata la soluzione ideale per avvicinare i ciechi alla cultura. I 6 punti tattili che si percepiscono con le dita furono la soluzione migliore, allora e anche oggi.


Sono stato invogliato ad aggiungere in Biblos la capacità di stampare in braille solo dal fatto che, nel 2007, le operazioni per stampare un documento digitale in braille erano "difficili" da fare. Per questo motivo, più di dieci anni fa, rendevo Biblos capace di stampare in braille.

La facilità con cui le persone riuscirono a stampare documenti in braille fu immediatamente notata, tant'è che alcune tornarono a riutilizzare le loro stampanti braille. Finalmente ognuno poteva stampare braille di qualità, anche a casa propria.


Nel 2009, l'Ufficio Provinciale Scolastico di Vicenza avviò un corso sperimentale per insegnanti

per l'autoproduzione di libri braille. Per gli studenti non-vedenti e gli insegnanti l'autoproduzione braille consente di avere immediatamente i testi da studiare.

Nello stesso anno ideai e sviluppai un'altra funzionalità. In tutto il mondo, prima di Biblos, i non vedenti autonomamente non avevano mai creato grafici tattili.

Dentro Biblos sviluppai un ambiente completamente accessibile che permise ai ciechi di creare autonomamente grafici tattili.


nel 2010 aggiunsi in Biblos le funzionalità per scrivere, stampare in braille e leggere documenti in greco antico. Ora Biblos è il software più completo per gestire greco antico,

in autonomia.


Oggi Biblos in Italia è il software di riferimento per produrre braille in completa autonomia. Dal 2015 è totalmente gratuito e liberamente utilizzabile. In continua espansione e manutenzione, consente a chi possiede una stampante braille di stampare facilmente qualsiasi documento digitale, al fine di toccare e leggere con le dita ogni carattere della nostra lingua.


Tratto da una relazione di Giuseppe Di Grande presso il convegno di Associazione Disabili Visivi nel novembre 2015.

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