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Biblos stampa testi in braille e grafici tattili

FRANCO VIGNALI - Presidente Movimento Apostolico Ciechi Volterra - ex centralinista: Sono anche uno dei responsabili locali della associazione musicale Giuseppe Verdi. Spesso devo fare relazioni su iniziative e resoconti delle due associazioni. Grazie a Biblos riesco con facilità e sveltezza ad avere in braille documenti e relazioni, che leggo pubblicamente nelle sedute consiliari delle due associazioni. Quando non avevo Biblos Facevo molta fatica a riprodurre i documenti nella forma più adatta alla mia lettura.


Provate ad aprire un documento o un libro elettronico, a eliminargli tutti i ritorni a capo e tutta la formattazione, e poi iniziate a leggerlo. Certo, si può leggere, ma non provate quel senso di fastidio a leggere un testo grezzo senza punti di riferimento che alleggeriscono e facilitano la lettura? Lo stesso fastidio lo provano le persone che leggono in braille.

Possiamo senz'altro affermare che un documento braille possiede il proprio grado di usabilità a seconda delle regole tipografiche che in esso vengono applicate.

Le evidenziazioni del testo sono elementi paratestuali che aiutano chi legge con gli occhi e chi legge con il tatto. Prescindono dalla sintassi e dalla semantica delle parole e sono elementi di ancoraggio per consentire una veloce individuazione di parole, frasi, paragrafi, titoli ecc..

Gli effetti grafici per un testo a stampa sono molteplici e combinabili, potendo avvalerci di spazi, colori, dimensioni, forme diverse dei caratteri. Per il tatto gli effetti tattili sono di minor quantità, e si basano sulla presenza o assenza di punti, celle, linee o altri elementi tattili.

La geometria di un testo braille può essere un indicatore per mettere in risalto parti specifiche di un documento. Per esempio, ridurre per alcune parti la quantità di caratteri per riga può indicare al tatto che quella determinata porzione di testo contenga contenuti accessori al documento principale. È il caso delle righe contenenti dei titoli, in cui solitamente si utilizza una giustezza ridotta.

I rientri dei paragrafi o dei capoversi sono un altro indicatore molto utilizzato. Rientrare i paragrafi di qualche cella braille indica al tatto l'inizio di un nuovo paragrafo, elemento diverso dalla normale distribuzione delle linee testuali nella pagina.

Le linee di spaziatura sono un forte indicatore per evidenziare il cambio di sezioni, per esempio la separazione di titoli dal corpo del testo, o l'inizio e la fine di elementi speciali quali elenchi, tabelle, note. Una linea vuota di celle può essere individuata molto velocemente anche utilizzando il semplice tatto del palmo della mano, meno sensibile rispetto a quello delle dita. Dare un significato a una o più linee vuote è un modo intelligente per anticipare o far risaltare parti specifiche di un testo.

È importante non abusare di linee o spazi vuoti, poiché, se una, due o al massimo tre linee vuote possono essere un valido accessorio alla lettura tattile, utilizzarne troppe potrebbe disorientarne e disturbarne la continuità. Un'eccezione può essere data da intere pagine vuote, che possono essere un indicatore, per esempio, dell'inizio di un nuovo capitolo o di una nuova parte.

Un indicatore paratestuale può essere anche far iniziare un nuovo capitolo sempre all'inizio di una pagina dispari. Oppure separare con due linee vuote la fine di un capitolo dal titolo del successivo.

Le linee di separazione possono essere formate da una geometria ben precisa di punti e linee. È importante che i separatori abbiano sempre una ripetizione tattile il cui significato sia dato dalla geometria dei punti e non dal significato letterale delle celle.

Indicatori sono anche le celle che vengono impresse al di fuori della giustezza della pagina, per esempio nel margine sinistro o nel margine destro. Servono a evidenziare la presenza di elementi ben precisi di un testo. Per esempio, una cella sul margine sinistro potrebbe indicare un segnalibro. Oppure una cella numerica sul margine destro potrebbe indicare la presenza di un titolo con l'indicazione aggiuntiva del suo livello.

Come abbiamo visto, anche per la tipografia braille esistono tecniche di stampa che rendono il testo braille più usabile. Soprattutto quando si prepara un documento destinato a un uso didattico, è opportuno codificare delle regole tipografiche da applicare a tutto il documento. Sono regole tacite che il lettore apprenderà durante la lettura, che si applicano solo durante la postproduzione di un documento, cioè in quella fase che segue la stesura di un documento e precede la stampa vera e propria.

Biblos vi consente di applicare tutte queste regole. Al fine di standardizzare un paralinguaggio per il testo braille, qualche anno fa ho iniziato a scrivere un Vademecum.Per questo articolo non ho realizzato alcun video esplicativo che vi spieghi come utilizzare a dovere gli effetti tattili in un documento. Se volete potete lasciare un commento, oppure potete iscrivervi nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove vi darò tutto il necessario supporto tecnico e potremo parlare più ampiamente di questi argomenti.

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